4/07/2003 -
Quando si è in viaggo anche il portatile più piccolo può risultare un peso. I palmari, che di anno in anno diventano più potenti e duttili, sembrano più adatti a chi si sposta molto. Abbiamo provato quattro degli ultimi palmare Mac-compatibili che eseguono il Palm OS: Treo 300 di Handspring, Tungsten T e Zire di Palm Computing e Clié PEG-NX70V di Sony.
Tutti e quattro dispongono delle funzioni di base. Ognuno permette di usare uno schema di scrittura relativamente facile da apprendere, di nome Graffiti, allo scopo di inserire i dati, di trasmetterli ad altri palmari tramite porte a infrarossi e di ricaricare la batteria.
Le somiglianze finiscono qui. Lo Zire è un modello essenziale che alla fine non è altro che un indirizzario e calendario elettronico. il Tungsten è un PDA con schermo a colori, connettività Bluetooth e altre funzioni highéend; e il clié è un telefono cellulare, un PDA e una fotocamera digitale. Tutti questi dispositivi di alta qualità incontreranno le necessità di diversi tipi d’utente, ma le nostre preferenze generali vanno senz’altro al Tungsten T e allo Zire, per la loro qualità e il loro design.
Un PDA chiamato Zire
Se siete tipi indaffarati che devono conservare contatti, note e voci di calendario in un PDA leggero, portabile ed essenziale, lo Zire è fatto per voi. Arriva con 2 MB di memoria di massa e, a differenza dei portatili più costosi, non ha slot per l’aggiunta di schede di memoria. Così, se aveste l’idea di aggiungere schede per backup o per applicazioni, o di connettervi a dispositivi come la Palm Portable Keyboard, lo Zire vi parrà limitato. Le dimensioni dello Zire sono circa 7,5 x 1,3 x 11,4 cm, insomma poco più grande di un iPod. Pesa poco meno di 108 grammi ed è quindi più legger dell’iPod da 10 GB; lo schermo è protetto da un semplice coperchio di gomma. Col suo piccolo display monocromo, lo Zire non è fatto per chi ha la vista corta. Lo schermo non è nemmeno retroilluminato (come è invece standard per palmari più costosi, monocromi o a colori) e dunque, alle prima ombre del crepuscolo, lo Zire si può anche chiudere in un cassetto.
Chi conosce i primi modelli di Palm sarà a suo agio con lo Zire. Sotto la porzione visibile dello schermo se ne trova una sensibile al tocco per scrivere con Graffiti o con le icone incorporate che permettono di dare comandi o di passare alle applicazioni; sotto quell’area ci sono i bottoni “su” e “giù”, il bottone Datebook e un bottone Address Book.
La maggior parte dei PDA richiede dei “cradle”, degli alloggiamenti per scambiare i dati con il Mac via USB, ma lo Zire si connette con un semplice cavo. Tuttavia, i PDA che usano le cradle hanno un altro tipo di vantaggio: quella connessione permette loro di connettersi colla summenzionata Palm Portable Keyboard, a scanner di biglietti da visita, a moduli sonori MIDI (che trasformano il PDA in un sintetizzatore) e a molte altre periferiche.
Scintillante Tungsteno
Se lo Zire definisce la faccia umile della linea PDA di Palm Computing, il Tungsten T, un PDA a colori con suono stereo, ne epitomizza la faccia stravagante. Questo dispositivo è pesnato per chi voglia divertimento, espandibilità e flessibilità in un PDA. Il Tungsten T è molto porttile, grande quanto un iPod e e un po’ più leggero. Il suo design è unico: si solleva il fondo del pannello frontale del PDA ed esso si espande a rivelare un area di scrittura dei Graffiti. Il coperchio a clip-on dello strumento è piuttosto scomodo: quando si voglia usare il Tungsten T bisogna sganciarlo e poi agganiarlo al retro prima di poter lavorare.
Il Tungsten T arriva con 16 MB di memoria di massa ma si può aggiungere dello spazio tramite lo slot per schede Secure Digital (SD). Le schede Secure Digital sono grandi come un francobollo e possono contenere fino a 256 MB di dati.
Dato che il Tungsten T ha capacità audio stereo, lo si può usare come player MP3, ma servirà del software aggiuntivo, oltre che altro spazio disco. Quanto al software, noi abbiamo provato AeroPlayer di Aerodrome Software (www.aerodromesw.com) traendo dal Tungsten T un suono ricco, pieno, chiaro e forte.
Il Tungsten T ha uno schermo a colori incredibilmente preciso, 320 x 320. I colori sono ricchi e il testo leggibile facilmente. Soprattutto, lo schermo del Tungsten T resta molto inciso e leggibile anche in piena luce diurna.
Per la navigazione, il Tungsten T fornisce un interruttore a cinque direzioni, operabile con il pollice, e quattro bottoni per le applicazioni. In aggiunta, un piccolo bottone a sinistra richiama il software preinstallato che consente di registrare note vocali.
Il Tungsten T può connettersi a un Mac con un cradle USB, ma il suo asso nella manica è la connessione Bluetooth senza bisogno di hardware supplementare. Ma aspettate: se avete un telefono cellulare che supporta Bluetooth, non solo potete condividere le informazioni fra il Tungsten T e il telefono, ma anche usare il telefono per impostare una connessione Web per il PDA. Se volete un PDA che possa facilmente parlare con le altre periferiche del vostro “hub” digitale, troverete che il Tungsten T è estremamente espandibile.
Treo
Chi non vuole doversi giostrare fra palmare e telefonino troverà un eccellente integrato nel Treo 300 di Handspring.
Il Treo 300 è grande più o meno come il Tungsten T e poco più pesante. Arriva con un cavo USB anziché con un cradle per la connessional Mac, e dunque è facile da trasportare. Si può ordinare un cradle per il Treo e la porta di connessione via cradle permette in teoria la connessione con periferiche. Tuttavia, il connettore non è standard e al momento di andare in stampa non esistevano in commercio tastiere pieghevoli o cose simili. Il Treo arriva con 16 MB di storage e senza slot di espansione per memorie aggiuntive.
Il Treo ha uno schermo da 160 x 160 e supporta meno colori del Tungsten T, per cui le immagini risultano meno definite. Niente di male, ma in piena luce del giorno la schermo è quasi illeggibile, anche dopo averne aggiustato contrasto e luminosità.
Insieme con le solite applicazioni e bottoni “su” e “giù”, il Treo ha una rotella a pollice. Inaspettata è la presenza della tastiera, memore di quella del pager BlackBerry di Research In Motion. La tastiera sta sotto lo schermo e se ne premono col pollice i piccoli tasti ovali. Il Treo non ha un’area per scrivere i Graffiti, e questo ci ha dapprima delusi. Per fortuna, chi amasse i Graffiti ha a disposizione recoEcho, prodotto da Handspring con CIC: un’utility gratuita che consente di scrivere Graffiti dovunque sullo schermo. Impeccabile.
Infine, col Treo si può navigare il Web wireless. Scarica testo e immagini piuttosto velocemente, anche se la velocità non è certo da banda larga. Una pagina semplice come la home di Google impiega circa due secondi ad apparire; quella della Apple, due minuti.
Il Treo 300 è uno strumento utilissimo per chi non voglia portarsi in giro un PDA più un telefono cellulare, ma lo schermo un po’ pidocchioso alla luce del sole non lo rende una meraviglia all’uso.
Multiforme Clié
E se poi a uno non bastasse un PDA e nemmeno un PDA col telefono, ma volesse un PDA con telefono, MP3 player e fotocamera digitale? Ecco il Clié PEG-NX70V di Sony. Questo palmare è il più grosso e pesante del gruppo (pesa ben oltre due etti). Come gli altri qui provati, il Clié ha uno schermo a colori e 16 MB di memoria di massa.
Il Clié ha opzioni multiple per l’estensione di memoria di massa e RAM. Accetta tanto schede CompactFlash che Memory Stick e dal momento che usa un cradle ha anche un connettore sul fondo che permette di connettervi una tastiera pieghevole, così come si fa con il Tungsten T. Si possono montare i Memory Stick sul desktop del Mac, il che consente di trascinare i file direttamente nel Clié, trasformandolo in un hard disk.
Il Clié richiede un’applicazione di terza parte del costo di $ 30, The Missing Sync di Mark/Space (www.markspace.com), per connettervi il Mac. Questo programma, disponibile per OS 9 e X, non ha dato problemi al funzionamento.
Lo schermo del Clié si trova sul suo coperchio, il che può parer strano. E di fatto abbiamo trovato piuttosto scomodo scrivere Graffiti sul coperchio con la base del PDA ciondolante di sotto, specialmente considerando il peso dell’apparecchio. Ma il coperchio può ruotare completamente in modo che quando si chiuda il Clié si possa tenere comodamente in una mano mentre si scrive. Il Clié ha un’altra caratteristica di design unica: l’area Graffiti fa parte dello schermo e la si può nascondere; in questo modo si ottiene uno schermo con un terzo in più dello spazio fornito dagli altri PDA (320 x 480 pixel). Come quello del Tungsten T, lo schermo del Clié è gentile con gli occhi ma i font sono un po’ troppo leggeri e la prestazione in piena luce non è buona quanto quella del Tungsten T.
Come il Treo, il Clié ha la propria tastiera, che siede alla base del palmare con i bottoni delle applicazioni e “su” e “giù”; ha anche una rotella per la navigazione.
Una delle cose più belle del Clié è la fotocamera digitale intelligentemente nascosta dentro la cerniera del coperchio. La macchina funziona abbastanza bene date le sue dimensioni: fotografa a 640 x 480 pixel e registra filmetti da 2 KB con suono per parecchi minuti. La fotocamera non è di qualità alta, i colori vanno bene per un gadget come questo.
Se non bastasse, il Clié è anche un player MP3. Arriva precaricato con software adeguato e con un paio di cuffie e un telecomando. La stessa canzoni ascolata sul Clié e sul Tungsten T non ha mostrato differenze apprezzabili. Un vantaggio, tuttavia, del Clié è che, se lo connettete al Mac, iTunes può eseguire gli MP3 direttamente dal Clié.
L’ultima parola
Questi quattro palmari con Palm OS rappresentato un buon campione dell’offerta dei maggiori produttori. Le vostre specifiche esigenze e i difetti o le mancanze che siete disposti a sopportare saranno i criteri di scelta di un apparecchio del genere. Ciò deto, il solido design dei due Palm (lo Zire e il Tungsten T) è quello che più ci ha convinto. Lo Zire è perfetto per un PDA ridotto all’osso; il Tungsten T ottimo per ampiezza d’opzioni ed espandibilità; il Treo 300 fa al caso di chi voglia consolidare gi ammennicoli che già si trascina in giro; il Clié PDG-NX70V indicato se volete spendere un mucchio di soldi e in più registrare e conservare piccole foto e filmati a bassa risoluzione.
| Modello | Memoria di massa | Peso | Schermo | Pro | Contro |
| Treo 300 | 16 MB | 161,5 gr | 160 x 160, 12 bit (4000 colori), retroilluminato | Accesso email e Web wireless, batterie Lilon ricaricabili. | Niente slot d’espansione, schermo poco leggibili in luce diurna. |
| Tungsten T | 16 MB | 158,7 gr | 320 x 320, 16 bit (6500 colori), retroilluminato | Suono stereo, pannello frontale retraibile, slot di espansione SD; controlli intuitivi, compatibile Bluetooth | Coperchio un po’ scomodo. |
| Zire | 2 MB | 160 x 160, 1 bit, monocromo | Batterie Lilon ricaricabili, economico. | Schermo monocromo piccolo, non retroilluminato | |
| Clié PEG-NX70V | 16 MB | 212,6 gr | 320 x 480, 16 bit (65000 colori), retroilluminato | Suono stereo, batterie Lilon ricaricabili, slot di espansione Memory Stick e CompactFlash; monta le Memory Stick sul desktop; schermo grande; fotocamera digitale. | Pesante, costoso |
Tag: Mac, Palmari, Periferiche








