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mar16

Per un’igiene dell’informazione Mac

MacDailyNews è buono.
Think Secret è cattivo.
Andrò avanti.

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MacDailyNews è buono.
Think Secret è cattivo.

Andrò avanti. :-)

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21 commenti a questo articolo

  1. Kero scrive:

    Giudicando la mole di pubblicità e di pop-up indesiderati direi il contrario. :)
    Anche i dati di traffico, PageRank e popolarità dicono che TS, se non buono, è “un po’ più meglio” segno che cmq c’è un pubblico folto anche per i siti d’informazione pseudo-spazzatura e pettegolezzi.

    Del resto siam tutti tanto innamorati di queste macchine Apple che per forza di cose ci vuole la versione Novella 3000 Mac: è un po’ come un appassionato di cinema che giudica attrici e attori solo in base alla recitazione su schermo, ma se poi trova dal barbiere una foto con le tette di Jessica Alba un occhio ce lo butta, eh!

  2. Citrullo a motore scrive:

    Dal latino misto Disney, “et lux pfuit”, e Lucio disprezzo’. (Bello? :) )

    Ma come fa a dire chi e’ buono e chi e’ cattivo? Secondo quali criteri?

  3. Patrick scrive:

    Le patate sono buone.
    Le banane sono cattive.

  4. Moosbrugger scrive:

    Coppi è buono.

    Bartali è cattivo.

    La Tebaldi è buona.

    La Callas è cattiva.

  5. guass scrive:

    Il criterio e’ molto semplice: i siti che sparano stronzate (si potra’ dire su un blog?), la maggior parte delle volte completamente assurde, riguardo a fantasiose novita’ future sono cattivi. Quelli invece che informano su cio’ che davvero ha fatto Apple e su cio’ che realmente ha presentato, sono buoni.

    Poi, certo, come dice Kero, anche Novella 3000 ha i suoi lettori, anche “C’e’ posta per te” ha il suo pubblico, anche “Natale a Miami” ha i suoi spettatori… Cio’ non toglie che sono cose “cattive” (nell’accezione in cui lo intende Lux) e che il mondo sarebbe migliore – o se non altro meno stupido – senza queste schifezze!

    Io un criterio per valutare se un sito che parla di Apple e’ buono o cattivo lo avrei, anche se in realta’ l’ho “rubato” a Lux (leggere Ping rende): la bonta’ di questi siti e’ inversamente proporzionale al numero di titoli che finiscono con un punto di domanda. Quindi, meno punti di domanda ci sono, piu’ il sito e’ buono. Per farla ancora piu’ chiara…
    TITOLO BUONO: Apple ieri ha presentato il Mac mini con processore Intel!
    TITOLO CATTIVO: Arrivera’ davvero il primo aprile, come dicono diverse fonti, il nuovo iPod per i film?

  6. Moosbrugger scrive:

    boh, io quando guardo le notizie mac mi diverto anche a leggere anticipazioni e previsioni magari assurde (però spesso indovinano per forza di cose, vedi Mac-Intel), poi non gli dò importanza e come me evidentemente tanti altri, visto che i siti ‘cattivi” prosperano, mi pare.

    non servono a niente ma non vedo a chi facciano del male, certo non alla apple: se poi offendono la tua moralità o ti sembrano stronzate, chettedevodì, non leggerle e mettiti il cuore in pace… ;-)

  7. Citrullo a motore scrive:

    Capisco e condivido la valutazione secondo il numero di punti di domanda. E’ una vera seccatura quando vengono presentati rumors o similnotizie col punto di domanda finale. Che mi frega di ascoltare le loro supposizioni aleatorie? Quello che dovrebbe fare ogni fonte di informazione e’ dare informazioni, non supporre informazioni.

    Pero’ a onor del vero ci sono tanti siti, ormai tantissimi, che parlano di aria fritta pur basandosi sul vero. Mi riferisco per esempio alle decine di recensioni di iLife che hanno invaso i circuiti di internet immediatamente dopo l’uscita dell’ultimo aggiornamento. Roba inutile, scontata, orrendamente nulliforme, messa li’ per raccogliere dei click. Secondo me questi sono da mettere nella lista dei cattivi.

    E non metteri troppo in croce i siti di rumors: quando sparano a caso sono stupidi, ma quando dicono “Ragazzi tra una settimana Steve Jobs ci regala il Mac nuovo super pompato” e ci azzeccano… sono fantastici!!! :)

  8. Massimo Ferrario scrive:

    C’era un tale che, per raccontare una notizia, raccomandava di usare una “check list” fatta di 5 W:
    - Who, What, When, Why, Where.
    Se la notizia corrisponde e risponde a questi vincoli, può essere buona o almeno può essere ben confezionata. Maliziosamente aggiungo anche un’altro criterio per capire dove la notizia può andare a parare: “Follow the money”. Per questo spunto, grazie al caro Carletto Marx.
    Spero di avere contribuito a dare qualche strumento in più ai frequentatori di questo blog.

  9. Riccardo Mori scrive:

    O’Grady, Lucio. O’Grady fra i cattivi… So che hai rimosso, ma per il bene dell’informazione va nominato!

  10. lux scrive:

    I rumor fanno male, molto male ad Apple. O’Grady ha fatto danni tremendi continuando a prefigurare portatili inesistenti o che sarebbero arrivati anche anni dopo. La gente smette di acquistare inseguendo fantasmi che non arrivano.

    Fanno male alla gente perché ingenerano aspettative sbagliate e fanno sballare i piani di acquisto.

    Fanno male agli azionisti, perché vengono “anticipate” novità che non possono esistere (The Register ha parlato dell’entrata in produzione del G5 con diciotto mesi di errore). Poi Apple non è all’altezza di prodotti che in realtà non ha mai annunciato e il titolo casca.

    Fanno male a chi fa informazione seria, perché nessuna notizia vera può competere con fiction sufficientemente fantasiosa e strampalata da risultare divertente. Allora vivere facendo un sito di informazione seria diventa difficile, perché è molto più facile vivere facendo informazione sparacchiata.

    Per finire (ma è un commento, ne avrei per molto più a lungo): ci prendono anche gli oroscopi. Non c’è niente di fantastico in una predizione che si avvera. Basta spararne a sufficienza e poi si ingenerano meccanismi ben noti di riduzione delle dissonanze cognitive.

  11. Jacopo scrive:

    Caro lux, sugli oroscopi sfondi una porta aperta!
    E direi che il paragone con certi rumors ci azzecca proprio!

  12. Moosbrugger scrive:

    > I rumor fanno male, molto male ad Apple.

    che infatti è sul lastrico per colpa di think secret

    > Fanno male agli azionisti

    e chi se ne f***e degli azionisti, scusa…! :-D

    > Fanno male a chi fa informazione seria,

    ma va là. chi va sui siti mac, tolti i ben pochi che lo fanno per lavoro, come te, è perché, come me p.e., ha questa fissazione tutto sommato innocente e si diverte a leggere di roba macintosh, tutto qui, come gli appassionati della ferrari si divertono a leggere della ferrari e magari anticipazioni fantasiose sui modelli futuri: non ne fanno dipendere la loro vita e nemmeno i loro acquisti, credimi. un po’ di “fiction”, come dici tu, rende solo le cose più interessanti (guarda venerandi su MacWorld, molto più intelligente e anche informativo degli “evangelisti”).

    (quanto all’oroscopo, io ci credo e non mi sento per questo più fesso di chi “crede” nel mercato azionario… :-) )

  13. lux scrive:

    Moosbrugger, buttala sullo sport. Se vuoi sapere tutto della tua squadra, leggi la Gazzetta (o equivalente). Se vuoi sentire sciocchezze senza impegno, guardi Mosca alla tv. Mosca spara sciocchezze e non dà fastidio a nessuno. Ma se andasse avanti per sei mesi in prima pagina sulla Gazzetta a dire che la Juve comprerà Ronaldo, verrebbe defenestrato immediatamente. Le polemiche, le incertezze, le incognite finirebbero per fare danno alla squadra.

    Sul web, il mondo Mac è pieno di gazzette che in prima pagina hanno un Mosca a titolare a nove colonne e fanno un mare di danni.

    Le tue battute sono battute ma non aggiungono niente. Apple ha fatto causa a Think Secret proprio perché i danni li fa eccome; degli azionisti bisogna fregarsene perché il bilancio, alla fine, lo approvano loro. Eccetera. Confondi chi legge i siti con chi li scrive e le relative motivazioni, e basta questo. :)

  14. guass scrive:

    Moosbrugger, a quanto gia’ risposto da Lux, aggiungo che il fatto che i lettori dei siti di rumors non ne facciano dipendere i loro acquisti e’ una palla bella e buona. Quando un Think Secret qualsiasi annuncia che il mese successivo Apple fara’ uscire un iBook aggiornato (o un iPod, o un MacBook o un iMac o un PowerMac), stai tranquillo che in molti rimanderanno un acquisto gia’ programmato da tempo in attesa di questa fantomatica nuova uscita… con un evidente danno economico per l’azienda di Cupertino!

  15. Kero scrive:

    Ma povera Apple Computer, Inc. che perde mille milla vendite a causa di più o meno anonimi bloggatori (ficcanaso e/o cacciapalle, scegli), quasi quasi le mando 5 Euro via PayPal per solidarizzare.

  16. lux scrive:

    Kero, quando splendeva la stella di O’Grady le vendite di portatili Apple entrarono in seria crisi. O’Grady annunciava il G4 e i portatili in vendita (che erano G3) non li comprava nessuno. Andò avanti così per più di un anno. O’Grady annunciava per il Macworld Expo, per dire. All’Expo non succedeva niente e lui diceva Apple-ha-deluso-ma-vuol-dire-che-al-prossimo-appuntamento-ci-sarà-il-G4.

    È una cosa che funziona perché un sacco di gente (li vedo) e chiede regolarmente se deve comprare il computer ora o aspettare sei mesi, nel caso esca qualcosa di nuovo. Esce sempre qualcosa di nuovo nel giro di sei mesi. E stupisce come non sia noto a gente che ha visibilmente quarant’anni e usa il computer da quindici…

  17. Kero scrive:

    Ho capito ma allora è un problema che Apple ha con la stampa, o almeno un certo tipo di stampa. Dichiarazioni ufficiali e smentite ufficiali hanno il loro bel peso, credo. Almeno l’ho visto quando lavoravo nei videogiochi: alle sparate dei vari siti di voci arrivava la smentita di Sony et al. A meno che la voce non facesse cmq comodo per montare l’attesa. Apple come si comporta in questi casi? Sta zitta fino ai vari Mac Expo o prende posizione contro le voci più pesanti che potrebbero danneggiarla?

  18. lux scrive:

    Quando ci sono danni veri intervengono (vedi ThinkSecret). Ma nessuno può andare dietro a millanta siti di ogni genere che sparano qualunque cosa. E nasce il ridicolo.

    Punto Informatico ebbe il coraggio di chiedere ad Apple Italia di smentire che la Disney stava comprando Apple anni fa. E Apple Italia, come se avesse saputo qualcosa, rispose persino.

    Imbecilli a Punto Informatico, imbecilli in Apple Italia e imbecilli chi si riempie la testa con questa roba.

  19. Kero scrive:

    Se ben ricordo la causa a Think Secret è nata non per notizie false ma perché quella volta ci aveva azzeccato (e Gruber spiegava che in realtà l’intento di Apple sarebbe stato quello di farsi dire chi erano le “talpe”).

    Poi beh condivido qualsiasi epiteto rivolto a Punto Informatico :) ))))

  20. lux scrive:

    Ricordi perfettamente. :D

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