8/07/2009 -
Il Washington Post riporta la notizia di una complessa truffa con risvolti informatici che ha portato alla sottrazione complessiva di 415 mila dollari in una contea dello Stato americano del Kentucky.
Ci sono voluti una ventina di truffatori e un software chiamato Zbot, variante di un trojan di nome Zeus, che ha aggirato i sistemi di sicurezza di varie banche.
La truffa è entrata in fase esecutiva il 22 giugno, quando sono iniziati versamenti a catena da utenti ignari ai conti bancari dei truffatori, al ritmo di 10 mila dollari a versamento.
Due varianti interessanti dell’attacco compiuto via Zbot: le coordinate bancarie dei correntisti venivano trasferite ai criminali via Sms e, seconda, il malware creava una connessione diretta tra i computer dei criminali e quella dei computer Windows dei correntisti, così che il versamento avveniva usando la connessione Internet dei derubati.
I quali, se avessero usato sistemi diversi da Windows, non sarebbero stati derubati.
I dettagli della truffa sono descritti nell’articolo del Post.
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