Abbiamo incontrato Michele Vianello, vicesindaco di Venezia, in occasione della Borsa Internazionale del Turismo. La sua illustrazione delle opere di informatizzazione realizzate dal Comune di Venezia è stata coadiuvata da un MacBook Air caricato con Keynote ed è così venuto naturale rivolgere qualche domanda a un funzionario pubblico così poco… comune. Questa che segue è una versione condensata dell’intervista, che trovate in versione completa sul prossimo numero di Giugno di Macworld Italia.
Sembra che la politica abbia sempre qualche difficoltà a sposarsi con il web e con le nuove tecnologie. Come mai a Venezia stanno riuscendo le cose di cui stiamo per parlare, in tempi umani, a costi plausibili, con risultati che avvantaggiano tutti?
Michele Vianello: A Venezia si è venuto a miscelare un insieme di fattori: un forte potere politico che ha deciso di fare dell’innovazione, della rete, delle filosofie 2.0 il fattore decisivo per cambiare la città; una società, Venis Spa, che ha costituito il braccio armato 2.0 (…); la scelta di stanziare sette miliardi di euro per dotare la città di rete a banda larga.
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