23/07/2009 -
Di geotagging – l’associazione a una fotografia digitale delle coordinate dove è stata scattata – se ne parla da tempo, ma in ambito Mac è il rilascio di iPhoto ‘09, con la sua funzione Luoghi, a fare da spartiacque: ora “collocare” una fotografia tramite le mappe di Google è diventato quasi un gioco.
Resta però un’operazione noiosa, quindi sarebbe meglio che le nostre fotografie fossero già “geotaggate” quando stanno per essere caricate sul Mac. Come si può fare? Le strade, come vedremo, sono molte.
Il modo migliore per avere immagini geo-localizzate sin da subito è integrare un sensore GPS direttamente nella macchina fotografica digitale. Questa idea ha fatto poco breccia tra i progettisti di fotocamere compatte per delle precise ragioni tecniche. Inserire un sensore satellitare in una macchina fotografica significa occupare spazio, aumentare il consumo della batteria e far gestire alla fotocamera altri dati oltre a quelli delle immagini. A Nikon, per quanto ne sappiamo al momento, va la palma dell’essere il produttore della prima compatta dotata di sensore GPS: è la Coolpix P6000. Altre molto probabilmente seguiranno.
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