Ping!

Gli articoli del mese di 0

Da Ping! a Script


(3/3/11)

Tutte le cose belle finiscono. Qualcuna continua.

È finita un’era


(3/3/11)

E in questo momento proprio non c’è partita.

L’Internet de noantri


(2/3/11)

Qualche analogia tra i problemi con il browser e quelli con la burocrazia italiana.

Di tastiera in tastiera


(1/3/11)

L’abitudine alla tastiera di iPad si rivela sempre più produttiva.

Caccia al terrore


(28/2/11)

Scrivere di qualcosa senza capirne niente è davvero difficile.

Sempre quel tasto


(27/2/11)

Dopo tre netbook in casa, chiunque capisce perché comprare MacBook Air.

Tutto e il suo contrario


(26/2/11)

Le opinioni molto separate dai fatti. E dalle tavolette.

Geni acidi


(25/2/11)

Dal dizionario alla tipografia nel giro di un software.

Il browser che mai fu


(24/2/11)

Bella la tecnologia che consente di guardare con un sorriso ai tempi degli inizi.

Parenti da sistemare


(23/2/11)

Come tenersi impegnati aspettando un annuncio.

Consigli per la stampa


(22/2/11)

Una lezione informativa.

Medio termine


(21/2/11)

Magari ci si abbonasse anche al controllo delle notizie.

Andare sul sicuro


(20/2/11)

La sicurezza è un modo di pensare. Flessibile.

Un peso e due misure


(19/2/11)

Le tasse di spedizione esistono anche nel mondo dei libri digitali. E senza contrassegno.

Sdegno d’amante poco dura


(18/2/11)

Siamo abbonati alle discussioni immediate prive di validità nel medio termine.

Selezione di trucchi


(17/2/11)

Piccola magia nera per vivere un pochino meglio davanti allo schermo.

Oui, Jean-Louis


(16/2/11)

Più che cambiare le carte in tavola, cambiano le macchine sui tavoli.

Codice d’onore


(15/2/11)

Verso un mercato software più umano.

Grazie del fior


(14/2/11)

Musica per gli appassionati di paleoApplelogia.

Disponibile a metà


(13/2/11)

Uno spirito da approvare.

Sicurezza a campione


(12/2/11)

Sei minuti da campione.

L’etimologia del portatile


(11/2/11)

Chissà, forse questa volta tocca a Eva.

L’inarrestabile marcia del progresso


(10/2/11)

Lentamente ci portiamo tutti al passo con la modernità.

Un minuto di silenzio


(9/2/11)

Passa alla storia chi seppe farsi largo tra i mainframe e i microcomputer affermando i mini.

Questione di principio


(8/2/11)

Certe affermazioni sono tutte un programma.

Saldi di stagione


(7/2/11)

Quelle poche istruzioni atte a salutare convenientemente l’inverno.

Tecnologia e nachos


(6/2/11)

Un appuntamento per appassionati, non necessariamente di football.

Potrebbe essere storia


(5/2/11)

Si può essere misconosciuti ma stabilire un primato.

Con e senza


(4/2/11)

Un sacco di roba da vedere, per matematica e storia dell’arte.

Sette e mezza con la matta


(3/2/11)

Sette pollici mettono a disagio i due pollici, quelli veri.

Fermate il mondo, voglio salire


(2/2/11)

Quasi unanimemente viene valutato come il migliore mai realizzato.

Una cosa linka l’altra


(1/2/11)

La differenza tra la spazzatura usa e getta e le cose che rimangono è che queste ultime hanno un valore per chi le produce e per chi le compra.

Grandi piccolezze


(31/1/11)

I software non sono tutti uguali, neanche stavolta.

Molto sotto l’albero


(30/1/11)

La campagna di Natale si chiude a sorpresa. In un sotterraneo.

Il signor Bonaventura


(29/1/11)

Qui comincia l’avventura.

Un Wi-Fi per tutti


(28/1/11)

Se te lo ricordi una volta, poi vale sempre.

La porta sul retro


(27/1/11)

In viaggio verso il passato con il futuro in mano.

Da mercato a meritocrazia


(26/1/11)

L’esperienza di Mac App Store da parte di chi lo può misurare.

Un formato di spessore


(25/1/11)

Gli altri passano e vanno, MacBook Air è così leggero che resta.

Ogni cosa al suo posto


(24/1/11)

Apple In tre paragrafi.

Il censore


(23/1/11)

Sono spiacente e contemporaneamente lo rifarei domani. Spero di non doverlo rifare.

Sfida all’iOS Corral


(22/1/11)

La tipografia è sempre un segno distintivo. Di chi la usa e chi la diffonde.

Semplicità


(21/1/11)

Abbiamo interfacce talmente capaci di semplificare che talvolta dimentichiamo la complessità che nascondono.

Un conto è un conto, un conto è alla rovescia


(20/1/11)

I tempi cambiano e non si va più indietro, si va avanti.

Parlarne insieme


(19/1/11)

Come si giudica un programma di App Store prima dell’acquisto.

Un circuito in una pagina


(18/1/11)

Ieri era un processore, oggi un programmino.

Effetto cascata


(16/1/11)

Un fiume abbastanza grande cambia il paesaggio.

Le parole sono bigrammi


(15/1/11)

Come arrivare da cane a gatto in alcuni miliardi di passaggi.

Il primo passo in pubblico


(14/1/11)

Neanche per Valentino Rossi si preparano tutti questi motori.

Esce d’aprile


(13/1/11)

Cadono i confini tra videogame, retrocomputing, tavolette e pesci d’aprile.

Forma e sostanza


(12/1/11)

Una brutta storia di divieti inutili applicati in nome di una libertà formale.

Pubblicazioni


(11/1/11)

Chi esce e chi, in certo qual modo, rientra.

Nel regno del fattibile fai-da-te


(10/1/11)

In arrivo da un luogo come pochi appropriato.

In principio era il domani


(9/1/11)

Un programma di impostazione così antica in uno scintillante nuovo negozio online.

Consigli per i non acquisti


(8/1/11)

Su Mac App Store c’è molto da comprare. E da non comprare, specie se lo si ha già.

Ringraziamenti a Babbo Natale / 4


(7/1/11)

Non c’è mai un disco in eccesso.

Fiducia e sicurezza


(6/1/11)

“Basta la parola” è uno slogan sottovalutato.

Grandi e piccini


(5/1/11)

Bello che ci sia spazio per tutti.

Copyright © 2006 - 2012 Just Be S.r.l. a socio unico - CF/P.IVA 07110720963 - Tutti i diritti riservati.
È vietato riprodurre i contenuti di questo sito senza l'autorizzazione scritta dell'editore. I prodotti e i marchi citati sono di proprietà dei rispettivi titolari.
Macworld è testata giornalistica quotidiana - Tribunale di Milano n. 66 del 02.02.2011