10/01/2001 -
La scheda grafica della nuova linea di Power Mac G4 non sarà una scheda di ATI, non sarà la “vecchia” ATI Rage Pro 128. Sarà, invece, una scheda Nvidia (il marchio è nVidia), la GeForce2 MX. Ma quali sono le caratteristiche di questo componente? L’utenza Macintosh ci ha davvero guadagnato? La prima impressione non è del tutto positiva, perché salta agli occhi che, tra i modelli prodotti da Nvidia, la GeForce rappresenta la retroguardia. Almeno tre generazioni di schede video si sono succedute dopo la creazione della MX. Ed è altrettanto evidente che il modello Radeon continua a detenere saldamente il titolo di scheda più gettonabile, limitatamente al mondo Mac. Tuttavia, le prestazioni GeForce sono migliori di quelle finora offerte dalla ATI Rage Pro 128, prodotto peraltro un po’ invecchiato. La presenza di uno slot AGP permette, naturalmente, di installare, una volta che saranno disponibili i driver, modelli aggiuntivi Pro o Ultra di Nvidia e va da sé che sarà sempre valida l’opzione BTO (Build To Order) attualmente in corso per il Radeon.
Il modello Ultra di Nvidia, in particolare, è di classe superiore alla Radeon, ma se si calcola il rapporto prezzo-qualità, quest’ultima rimane di gran lunga la scelta migliore. Ma chi non volesse investire nell’acquisto di un’altra scheda e nemmeno ricorrere all’opzione BTO e far montare una scheda diversa, che vantaggi trae dalla GeForce2 MX?
Malgrado si tratti, è bene sottolinearlo, di una scelta un po’ sottotono, la MX potrebbe offrire alcuni optional inediti per utenti Mac. Uno di questi avrebbe dovuto essere la possibilità di lavorare su due monitor col medesimo computer (un’opzione già adottata da molti grafici al prezzo, però, di installare una seconda scheda grafica), grazie alla cosiddetta TwinView™ Architecture, ma sembra che i sistemi Mac non sfruttino ancora questa caratteristica.
L’ottimizzazione e il supporto per OpenGL® dovrebbe garantire la migliore compatibilità con le applicazioni e i videogiochi e, in generale, le specifiche della scheda producono colori più brillanti, ombreggiature più precise e una resa più naturale e realistica delle forme, meno rigidamente geometriche. Rispetto alla ATI la differenza balza,letteralmente, agli occhi. Resta il dubbio che, su hardware professionale, la Apple avrebbe potuto fare una scelta di fascia più alta.









