11/05/2001 -
Grazie a IBM anche i Mac potranno toccare il muro del gigahertz e conquistare un po’ di terreno sul piano della differenza aritmetica rispetto al mondo pc. Secondo le informazioni raccolte, il colosso del mondo informatico dovrebbe rilasciare entro quest’anno il PowerPC a un gigahertz, per poi raddoppiare la frequenza di funzionamento per l’anno prossimo. Il sorpasso rispetto ai processori dei pc non avverrà ancora per un po’, poiché Intel dovrebbe presentare per autunno il Pentium 4 a 2 GHz, temperature di esercizio e tecnologia di costruzione permettendo. Apollo è il nome in codice del PowerPC di IBM e implementa una serie di interessanti novità. Per limitare la dissipazione è stato utilizzata la tecnologia SOI (silicon on insulator), ovvero foderando il chip di silicio e aggiungendo un livello di materiale ossido tra i transistor. I pregi di questo metodo costruttivo sono di isolare il processore, diminuendo così la possibilità di interferenze elettromagnetiche, e ridurre l’assorbimento energetico del dispositivo. Altre novità sono rappresentate dal Rapid I/O, che consente di migliorare la velocità di comunicazione tra CPU e periferiche, mentre il SIMD (single instruction, multiple data) permetterà di migliorare il parallelismo nell’esecuzione delle istruzioni. Malgrado i Mac non potranno ancora fregiarsi di poter montare il processore a frequenza più elevata del mercato, le prestazioni e l’efficienza, fortunatamente, non sono dipendenti da questo fattore. Sulle piattaforme di Apple vi è una forte sinergia con il software e, l’ottimizzazione con le risorse offerte dai sistemi operativi, è un punto chiave. In tali condizioni, conta di più la forte specializzazione nell’esecuzione del codice, piuttosto che la mera matematica.
Ecco in dettaglio la roadmap di IBM
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