12/10/2001 -
IDG world.it – Non è ancora chiuso il caso Napster: chiesto il parere di un altro perito, mentre la concorrenza si fa più agguerrita
La battaglia durata quasi due anni tra il servizio di file sharing di Napster e l’industria discografica continua: il giudice che ieri avrebbe dovuto pronunciare una sentenza sommaria ha definito “prematuro” dare un giudizio, e ha chiesto che venisse nominato un altro perito. Lo scorso 7 agosto, la RIIA aveva richiesto alla Corte un giudizio preliminare, richiesta basata su deposizioni e prove sottoposte alla Corte prima dell’inizio del processo. Ma invece che decidere in merito alla richiesta il giudice Marilyn Hall Patel ha chiesto che su indicazione dei legali di entrambe le parti venisse designato uno “special master” che si pronunci sulla proprietà musicale e il copyright. Le spese per la consulenza verranno divise in parti uguali tra Napster e l’industria discografica, a meno che non emerga che una delle controparti abbia nascosto informazioni utili a chiarire l’istanza di copyright.
Intanto, grazie anche al passaparola, le alternative a Napster stanno crescendo a dismisura: secondo Jupiter Media Metrix, oltre il 500 per cento da marzo ad agosto di quest’anno. Morpheus, KaZaA e Winmx guidano la schiera dei successori, con un grande numero di utenti tra i 12 e i 17 anni e una forte componente maschile. In agosto, Morpheus aveva 2,3 milioni di utenti, seguito da KaZaA con 1,3 milioni e Winmx con 1,2 milioni. Ancora, da giugno ad agosto Morpheus ha visto un incremento del 186 per cento nell’utenza da giugno ad agosto, mentre KaZaA è cresciuto del 157 per cento e Winmx del 91 per cento. Secondo Jupiter, a trainare questo tipo di servizi è il passaparola, e il valore delle reti crescerà di pari passo con la larghezza di banda e i contenuti.
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