19/03/2002 -
Internet è uno strumento commerciale e di comunicazione interno ed esterno. Almeno secondo il 77 per cento delle maggiori società europee quotate nelle principali Borse, mentre l’81% usa la Rete per diffondere informazioni aziendali, grazie anche alle reti intranet (installate dal 97% del campione), mentre le extranet sono una realtà da almeno due anni.
Queste sono alcune delle conclusioni che emergono dalla ricerca effettuata dal Gruppo Mazars, specializzato nella revisione contabile e nella consulenza, su un paniere di 235 aziende francesi, tedesche, inglesi, spagnole e italiane quotate nelle rispettive Borse nazionali.
Internet non è più solamente un mezzo per aprire una vetrina istituzionale o per fare pubblicità, ma diventa uno strumento per il reparto commerciale, al fine di allargare il business aziendale, considerato che il 90 per cento delle società francesi e il 55 per cento di quelle inglesei sfruttano la Rete per questo fine. In particolare l’economia inglese è basata sui servizi finanziari, che trovano un rapido sviluppo e una distribuzione particolarmente efficiente via web.
Il 55 per cento degli intervistati afferma di avere introdotto nel rapporto con il cliente uno strumento di gestione on-line, ambito che vede primeggiare la Germania e la Francia, mentre la Gran Bretagna è la realtà meno coinvolta. Inoltre il 73 per cento delle aziende intervistate assicura che il reparto e-business fa ormai parte dell’organizzazione aziendale, mentre l’80% ha assunto un responsabile Internet.
L’economia in rete, però, resta ancora un investimento, piuttosto che una fonte diretta di ricavi. L’infrastruttura tecnologica è al primo posto per il 36,7 per cento del campione, che investe per dotarsi di hardware e software, il marketing è al secondo posto per il 48,9 per cento degli intervistati, e la logistica è stata messa al terzo posto dal 64,4 delle aziende.
Il Gruppo Mazars ha inoltre stilato la classifica delle aziende che maggiormente traggono vantaggio da Internet, che vede al comando il gruppo francese Schneider, mentre nel gruppo di testa la prima società italiana è Olivetti (arrivata settima), seguita da Pirelli (ottava) e dal Gruppo Fiat (quindicesimo). La Francia è il paese più rappresentato nei posti alti della classifica con nove aziende, segue la Gran Bretagna con quattro, Spagna e Italia con tre e Germania con due.
Secondo il portavoce di Mazars Italia, Internet non è ancora sinonimo di reddito, ma è essenzialmente un investimento. La Rete viene utilizzata per garantire una migliore gestione dei rapporti diretti con i collaboratori, gli azionisti, i clienti e i fornitori. Internet inoltre ha permesso di stabilire relazioni sociali ed espandere alcuni reparti aziendali, come quelli tecnici e di marketing. Con l’attuale situazione di mercato si assiste a un fenomeno di “risanamento dell’economia in Rete”, nel senso che le aziende ponderano gli investimenti nelle nuove tecnologie al fine di rispondere meglio ai bisogni di informazione.
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