10/02/2003 -
Mancava, ai nuovi server Apple, la comodità dei moduli Raid. Una lacuna che è colmata da questo aggiornamento della gamma XServe. Entrano a far parte della famiglia tre configurazioni Raid.
La prima ha una capacità complessiva di storage di 720 GB grazie a 4×180 GB Apple Drive Module e 2×128 MB RAID Controller Cache. Tutto al prezzo di 8.038,80 Euro. Una seconda configurazione con 7×180 GB Apple Drive Modules e
2×128 MB RAID Controller Cache costa 10.018,80 Euro (per una capacità di 1.26 terabyte) e, infine, sono disponibili, per 14.638,80 Euro, 14×180 GB Apple Drive Module e 2×128 MB RAID Controller Cache (2,52 terabyte).
| Cos’è e a chi serve Raid è acronimo di Redundant Array of Independent Disks, una soluzione che permette di ottenere due risultati, velocità e sicurezza. Come funziona? Esistono più di una dozzina di “livelli” RAID, ciascuno contraddistinto da un numero. RAID 0, il più veloce, implementa una tecnica chiamata “striping” che aumenta il throughput dei dati distribuendo lettura e scrittura tra due o più hard disk. Lo striping è utile per operazioni che richiedono un throughput molto alto: catturare e modificare video non compresso o manipolare enormi file bitmap multi-livelli in Adobe Photoshop. RAID 0 implementa solo lo striping. La maggior parte dei livelli RAID combinano lo striping con uno o due tipi di ridondanza: mirroring o parity. Mirroring fa due copie di tutti i dati e conserva ciascuna copia su un hard disk separato. Questo consente il recupero istantaneo dei dati nel caso uno dei dischi si rompa. Parity è un’alternativa più economica al mirroring. Gli schemi parity calcolano e salvano dei byte di dati speciali che, all’occorrenza, possono recuperare i dati originali in caso di rottura di un disco. I dati ridondanti, in questo caso occupano meno spazio rispetto al mirroring (da cui il risparmio) ma il recupero dei dati richiede più tempo. Chi ha bisogno del RAID? |









