3/05/2003 -
di Federico Scardanelli
Le stampanti inkjet fotografiche si rivolgono a due mercati distinti: utenti non professionali che vogliono soprattutto stampare, senza trafficare troppo, foto scattate da fotocamere digitali, e professionsiti della grafica, molto più esigenti. I primi, probabilmente, chiederanno inchiostri resistenti nel tempo, mentre i secondi chiederanno neri pieni e bene incisi.
Questo mese, prendiamo in esame tre stampanti fotografiche: la Canon S830D, HP Photosmart 7550 e la Epson Stylus Photo 950. Tutte e tre gestiscono fogli di carta larghi fino a 22 centimetri e offrono alcune funzioni avanzate, ma al momento in cui le abbiamo prese in esame condividevano purtroppo una limitazione: alcune funzioni significative non sono supportate sotto OS X.
In generale, queste stampanti presentano rispetto alle generazioni precedenti dversi miglioramenti, ma non si può parlare di rivoluzione.
Ognuna di queste stampanti ha i suoi punti di forza. la S830D e la Photosmart 7550 offrono la possibilità di stampare direttamente da un’ampia varietà di fotocamere digitali e card multimediali, senza passare dal computer. La Epson 950 offre anche delle funzioni avanzate di gestione della carta, in precedenza appannaggio dei modelli di fascia alta. Tutte e tre le stampanti, inoltre, possono produrre immagini di qualità professionale in modo facile, senza intimidire l’utente occasionale.
Stampa diretta
Le funzioni di stampa diretta della canon S830D e della HP Photosmart 7550 permettono di stampare immagini da una fotocamera senza bisogno dell’aiuto di un computer: per far ciò, si può inserire la schedina di memoria nell’apposito slot della stampante, oppure si può collegare la fotocamera (se è un modello supportato) direttamente alla stampante. La HP Photosmart 7550 ha un display LCD incorporato sul quale si possono visualizzare le immagini contenuta nella compact flash. La Canon offre la stessa possibilità, ma come opzione: per far questo bisogna infatti acquistare a parte il Canon Image Viewer CV100 (costa intorno ai 140 euro, IVA compresa). Entrambe le stampanti permettono di scegliere di stampare solo alcune foto e non obbligano a stampare l’intero contenuto della schedina. Sono inoltre in grado di sfruttare le informazioni contenute nei file in formato EXIF (Extendable Image File Format), supportato da numerosi produttori di fotocamere consumer; questo formato consente di mantenere una discreta coerenza dell’immagine nei trasferimenti dalla fotocamera alla stampante. Nei nostri test, i risultati ottenuti sono stati discreti, ma non paragonabili a quelli ottenibili con un buon editing manuale dell’immagine.
Se siete un utente professionale, probabilmente non vi passerebbe mai per la testa di stampare immagini non ritoccate. Tuttavia, potreste trovare molto utile la possibilità offerta dalla S830D e dalla Photosmart 7550 di stampare un indice, ossia le miniature di tutte le immagini contenute sulla schedina. Nessuna delle due stampanti può supportare qualunque tipo di immagine proveniente da qualunque tipo di fotocamera; vi consigliamo di consultare i siti Web dei rispettivi produttori l’elenco dei modelli di fotocamere e dei formati di file supportati.
La Epson 950 non possiede un lettore di compact flash né permette la connessione diretta alla stampante. Supporta però il formato EXIF, oltre a PIM (Print Image Matching), tecnologia proprietaria di Epson. Anche se per stampare su una Epson occorre sempre passare attraverso un computer, offre delle funzioni di gestione dell’immagine paragonabili a quelle delle altre due stampanti.
Inchiostri e carte
Tutte e tre le stampanti stampano a sei colori. La Canon e la Epson usano cyan, cyano chiaro, magenta, magenta chiaro, giallo e nero; la Photosmart dal canto suo usa cyan, cyan chiaro, magenta, magenta chiaro, giallo e giallo chiaro (la cartuccia del nero viene usata solo quando si stampa testo nero). Notaimo per inciso che la Photosmart 7550 è la prima stampante HP a usare più di quattro inchiostri. Nel corso di precedenti prove di laboratorio, le stampanti HP a quattro colori non avevano ricevuto punteggi molto elevati, a causa soprattutto dalla cattiva resa dei dettagli ad alta luminosità, che richiederebbero inchiostri leggeri. Ci fa quindi piacere vedere che HP ha imboccato la direzione giusta. Tuttavia, dopo aver lavorato a lungo con questa stampante e aver esaminato le stampe prodotte con essa, siamo giunti alla conclusione che la combinazione di sei colori scelta da HP non sia quella ideale. Il giallo chiaro non sembra avere grandi effetti sulla qualità di stampa (il giallo è già abbastanza chiaro di suo, dopo tutto), ma l’assenza di inchiostro nero nelle stampe fotografiche sembra avere un effetto negativo sulla gamma dei colori riproducibili, specialmente quando si tratta di stampare colori scuri e molto saturi. Nonostante vari tenttivi, non siamo riusciti a ottenere un verde scuro veramente soddisfacente dalla Photosmart 7550. Inoltre, a differenza delle altre due macchine, non permette di sostituire singole cartucce, ma usa invece cartucce di tre tipi: una solo per il nero, una per CMY (cyan, magenta, giallo) e un’altra per cyan, magenta e giallo chiari. Quando uno dei tre colori di una cartuccia si esaurisce, bisogna sosituire l’intera cartuccia.
Le due stampanti Canon ed Epson hanno una gamma colore assai simile. Le immagini prodotte con la Canon ci sembrano migliori nelle tonalità scure di blu, e la Epson batte la Canon nei verdi scuri, ma le differenze sono molto sottili.
Essenzialmente, la sfida tra queste due stampanti in materia di qualità dell’immagine finisce a pari merito. La Epson produce un nero leggermente più scuro di quello della Canon, e molto più scuro di quello della HP.
Un aspetto preoccupante della Canon S830D è che, almeno sulla carta patinata che abbiamo usato nella maggior parte dei nostri test, le stampe sembrano richiedere parecchio tempo prima che la stabilità del colore raggiunga un livello accettabile. Le prime immagini uscite dalla stampante avevano un aspetto veramente brutto, con una strana patina torbida sull’intera superficie. Fortunatamente, questo scompre dopo circa un quarto d’ora. Tuttavia, abbiamo voluto verificare il risultato delle nostre stampe, controllandole a distanza di un’ora dalla stampa, poi di due ore, e ancora 24 ore dopo e una settimana dopo. Abbiamo scoperto che, mentre la stampe fatte con la Epson e la HP sembravano stabilizzarsi dopo 24 ore, i colori delle stampe fatte con la Canon si sono rivelati più instabili. In particolare, un occhio esperto avrebbe trovato probelmi soprattutto nella gamma dei verdi. Per gli utenti più esperti che volessero costruirsi profili ColorSync su misura per le stampanti sorge quindi il problema del momento esatto in cui effettuare la misurazione corretta.
Pixel e punti
Quando si parla di stampanti inkjet, la prima cosa che l’utente, specie quello meno esperto, va a vedere è la risoluzione. Qui, però, la confusione regna sovrana. Se vediamo ciò che dichiarano i produttori, scopriremo che la Epson Photo 950 vanta una risoluzione di 2880 per 1440 dpi, 2.400 per 1.200 dpi per la S830D e di 4.800 per 1.200 dpi per la Photosmart 7550. In realtà, questi numeri hanno poco a che fare con le reali prestazioni della stampante. Ciò che attestano, in realtà, è la precisione con la quale la stampante posiziona la testina di stampa. La capacità di riprodurre piccoli dettagli e sottili sfumature dipende più dalle dimensioni delle gocce d’inchiostro che dal loro numero. Le stampanti non possono riprodurre dettagli più fini del punto più piccolo che sono in grado di stampare; pertanto punti più minuti significano maggior precisione nei dettagli.
Epson è l’unico produttore a diffondere le specifiche del puntino di stampa (due picolitri). L’esame a occhio nudo rivela che i dettagli più luminosi nelle stampe fatte con la Epson hanno una resa lievemente migliore rispetto a quelli della Canon, e sensibilmente migliori rispetto a quelli fatti con la HP. Abbiamo esaminato le foto con il lentino, ingrandendole di trenta volte, e abbiamo notato che i punti di stampa della Epson erano decisamente più piccoli di quelli della Canon, e ancora di più rispetto a quelli della HP.
Coerenza del colore
Non siamo rimasti molto impressionati dall’accuratezza del colore delle tre stampanti prese in esame. Canon ed Epson forniscono profili ColorSync per ogni tipo di carta supportata, ma i profili che abbiamo esaminato non erano molto accurati; con la Canon, per esemio, abbiamo avuto risultati migliori quando non abbiamo usato ColorSync. La Photosmart 7550 non supporta ColorSync e usa invece una tecnologia proprietaria HP, ColorSmart. Ha prodotto il risultato meno accurato, con una dominante blu. Tutte e tre le stampanti tendevano in generale a produrre colori troppo saturi, specie la Photosmart.
Velocità di stampa
Abbiamo testato le tre macchine stampando documenti di testo e immagini sia nella miglior qualità possibile, sia nella seconda miglior qualità (nei nostri test l’abbiamo chiamata “buona qualità”) modalità che ciascuno dei produttori chiama in maniera diversa. In tutti i casi, la Canon si è rivelata la più veloce e la HP la più lenta. La differenza tra i tempi di stampa è stata poco significativa nel caso di un documento di dieci pagine di Microsoft Word, ma quando si è passati alle immagini in alta risoluzione si è fatta sentire: la HP ha richiesto 24 minuti per stampare un’immagine in formato 20 per 25 centimetri, e anche in qualità “buona” è stata parecchio più lenta.
Gestione della carta
La Photosmart 7550 offre, come opzione, un’unità automatica di duplex che, usata in combinazione con la carta HP stampabile sui due lati, diventa molto utile nelle applicazioni d’ufficio. Tuttavia, non permette la stampa senza bordi – cosa che la Canon S830D permette, ma in maniera limitata, cioè solo su carta in formato 10 per 15 e solo con Mac OS 9. La Epson Stylus Photo 950 ha la più ampia gamma di opzioni di gestione della carta, tra cui anche la stampa su rotolo (con una taglierina automatico integrato) e per stampe senza bordi stampe panoramiche lunghe oltre un metro o su rotolo largo fino a 21 centimetri – ma tutto ciò solo su Mac OS 9. La stampante inoltre gestisce fogli spessi fino a 1,3 millimetri.
L’ultima parola
Se siete molto interessati all’idea di stampare senza passare dal computer, la Canon S830D può essere la scelta più cosigliabile. È anche piuttosto veloce nella stampa in alta qualità, pur non essendo il masimo in quanto ad accuratezza del colore. Se invece siete dei perfezionisti per quanto riguarda la fedeltà cromatica, la vostra scelta cadrà di preferenza sulla Epson Stylus Photo 950, che offre un’ottima qualità dell’immagine, la miglior resa sui dettagli e la più ampia varietà di tipo di carta supportata. Raccomandiamo invece la HP Photosmart 7550 più per applicazioni d’ufficio che non per la stampa di immagini fotografiche.
(Ha collaborato: Bruce Fraser)
| OS X e la stampa Uno dei punti deboli di OS X è stato il supporto – o piuttosto la sua mancanza – delle funzioni avanzate di stampa tipiche di vari modelli di stampanti, come la stampa senza bordi e la posibilità di usare rotli di carta in formati personalizzati. Nel momento in cui i tre modelli presentati in quest pagine sono stati presi in esame, nessuno poteva vantare per un motivo o per l’altro il pieno funzionamento sotto OS X. La Canon S830D, per esempio, sotto OS X non riesce a fare stampe senza bordi. La buona notizia è che le cose stanno cambiando. Evidentemente, molti produttori hanno aspettato una versione stabile e affidabile di OS X per mettersi al lavoro; ora che Jaguar è una realtà, i risultati si vedono. Hewlett-Packard, a partire dal rilascio di Jaguar, ha intensificato la sua attività in campo Mac con una divisione, Mac Connect, dedicata ai prodotti Apple; l’azienda ha più volte ribadito la sua intenzione di assicurare che ogni periferica sia disponbile anche per Mac. Alla pagina http://www.hp.com/cposupport/printers/support_doc/bpm35001.html si può trovare un riepilogo per ogni modello. Anche Epson è impegnata nella compatibilità con il mondo Mac. Alla pagina trovate www.epson.it/support/download/index.htm trovate i driver per le sue periferiche. Abbiamo notato che il testo della pagina non viene aggiornato di frequente, e quindi molti driver, che in realtà sono disponibili, non sono elencati. Vi consigliamo di scorrere la pagina in fondo e di fare una ricerca relativa al modello che vi interessa. Il driver per OS X della Stylus Photo 950, in particolare, si trova a questa pagina: www.epson.it/cgi-bin/epson-it/driver.pl |
| Prima di comperare Cosa devo stampare? Se pensate di dover stampare principalmente foto, allora vi consigliamo di prendere in esame solo stampanti inkjet a sei colori, come quelle di cui si parla in questo articolo. Costano un po’ di più rispetto alle comuni inkjet, ma la loro è molto superiore. Una inkjet a basso costo va benissimo se avete bisogno del colore, ma la stampa di foto non è la vostra principale attività. Se invece volete stampare testo e grafica in maniera accurata, varrà la pena di prendere in considerazione una stampante laser, meglio se con un interprete PostScript. Devo collegarmi in rete? Mi serve il fronte-retro? Quando dovrò sostituire la mia stampante? |
Tag: Mac, Periferiche









