16/07/2003 -
Il nuovo Treo 600 è caratterizzato da un sostanziale miglioramento sia in termini di funzionalità sia di qualità costruttiva rispetto ai modelli 180 e 270 introdotti nel corso del 2002 da Handspring. E proprio Ed Colligan, fondatore e CEO della società, ha presentato oggi in anteprima mondiale le caratteristiche del nuovo smartphone, precursore (secondo quanto dichiarato dal portavoce della società) di una nuova e stimolante fase del mercato dei cellulari e dei PDA.
Il Treo 600 introduce novità di design importanti, studiate allo scopo di rendere ancora più ergonomico e compatto il dispositivo, che ora può contare su dimensioni ridotte alle versioni 180 e 270 e di poco superiori ai palmari di ultima generazione. Inoltre, dispone di funzioni ampliate e può contare su un reparto telefonico GPRS/GSM Quad-band (supporta cioè i segnali a 850, 900, 1800 e 1900 MHz) e sul display a colori di grandi dimensioni e di elevata qualità. Secondo Ed Colligan, questi interventi sono stati necessari per soddisfare le richieste emerse dagli utenti e per anticipare l’evoluzione prevista per il mercato in cui si districherà il Treo 600. Per i prossimi tre anni sono previste crescite vertiginose dei comparti relativi agli smartphone e ai palmari con funzioni di telefonia integrate, a discapito dei PDA di tipo tradizionale. La comunicazione dati diventerà, quindi, la funzionalità più importante e su cui si focalizzerà lo sviluppo delle prossime generazioni di prodotti.
La terza generazione della gamma Treo, inaugurata con il 600, può contare su novità importanti, pur mantenendo tutte le funzioni dei modelli 180 e 270. La tastiera QWERTY integrata è composta da tasti rivisti e che offrono una digitazione migliorata in virtù delle dimensioni leggermente maggiorate anche in seguito ai numerosi test d’uso condotti da Handspring. “Il Treo 600 è principalmente un telefonino”, spiega il portavoce della società: lo testimoniano il pad numerico sempre presente sul display e i tasti contrassegnati in blu che, di fatto, sono i medesimi di un tradizionale cellulare. Al centro del PDA-telefonino si trova il cursore, che permette di spostarsi nelle quattro direzioni e di confermare le selezioni, e i pulsanti per accedere alle funzioni in modalità telefono, ai contatti, ai messaggi e per spegnere il display. Di fianco all’antenna posta superiormente trovano posto i comandi per disabilitare la suoneria e la connessione alla rete GSM, i vani per la SIM e le schede Secure Digital e Multi Media Card e la porta infrarossi.
Il tutto gestito dal sistema operativo Palm OS 5.2.1H, che può contare su un solido supporto hardware, che comprende il processore a 144 MHz con architettura ARM 9 assistito da 32 megabyte di RAM (24 MB effettivamente utilizzabili). Sul dorso si trova l’obiettivo della fotocamera digitale, in grado di effettuare fotografie a colori alla risoluzione di 640 per 480 pixel, idonee per essere inviate via MMS o e-mail utilizzando i software in dotazione. Il corredo comprende anche la nuova versione potenziata di Blazer per navigare in Internet e che supporta anche gli standard Java e HTML.
Il Treo 600 dispone di una batteria da 1.800 mAh, che assicura una autonomia massima di cinque ore in conversazione e due settimane in stand-by ed è distribuito in esclusiva per l’Italia da E-motion al prezzo di 899 euro (IVA inclusa). Sarà in commercio a metà settembre e tra i provider telefonici che hanno stretto legami di partnership con Handspring figurano anche Vodafone e TIM.
Palm e Hanspring: insieme per conquistare il mercato
Ed Colligan ha anche colto l’occasione offerta dalla presentazione del Treo 600 per spiegare i motivi che hanno portato alla fusione di Palm e Handspring. L’obiettivo è realizzare una partnership forte per affrontare il mercato (in forte ascesa) con nuovi prodotti sempre più evoluti e per creare “l’azienda più importante” nell’ambito del comparto dei PDA. Palm e Handspring formeranno così una realtà fortemente specializzata nella produzione di apparecchi mobili: la prima apporterà la propria esperienza nell’ambito dei palmari, la seconda fornirà un valido supporto in termini di conoscenze per gli smartphone. Non è ancora noto se i brand verranno mantenuti, magari applicati a diverse categorie di prodotto, oppure se la nuova azienda originata dalla fusione verrà battezzata da un nuovo marchio. (l.f.)
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