Eccolo, finalmente. Dopo alcuni mesi di anticipazioni e illazioni, è arrivata la terza generazione di iMac.
Phil Schiller ha terminato il suo keynote all’Apple Expo di Parigi, presentando il nuovo iMac, tra le ovazioni del pubblico.
Il nuovo iMac G5 ha un design che ricorda quello della linea di monitor Cinema Display, recentemente rinnovata. Apple definisce questo nuovo iMac come il computer desktop più sottile al mondo, col suo spessore di meno di due pollici (circa 5 centimetri). È disponibile in due versioni, con monitor da 17 e 20 pollici.
Sul lato destro dell’iMac troviamo l’unità ottica mangiadischi, mentre sul retro troviamo, disposte in verticale, tutte le connessioni, comprendenti tre porte USB 2.0, due FireWire 400, mini VGA, modem, Ethernet 10/100BaseT, audio in e audio out analogico e digitale, come su AirPort Express.
I nuovi iMac montano processore G5 a 1,6 e 1,8 GHz; questo forse spiega i ritardi di consegna dei Power Mac G5 dei mesi scorsi: lo stabilimento di IBM che produce i microprocessori deve essersi trovato ad affrontare un picco di consegne.
Il sistema ha un bus frontside a 600 MHz, più lento di quello dei Power Mac ma molto più veloce rispetto alla precedente generazione di iMac.
L’iMac G5 monta inoltra fino a 2 GB di RAM DDR a 400 MHz, disco interno SATA (Serial ATA), e la nuova architettura grafica supporta la scheda grafica Nvidia GeForce 5200 Ultra.
L’iMac G5 è disponibile in tre versioni.
La versione di base (monitor 17″, G5 a 1,6 GHz, 256 MB di RAM, unità Combo, disco da 80 GB) è in listino a 1.399 euro IVA inclusa.
La configurazione intermedia (monitor 17″ G5 a 1,8 GHz) costa 1.629 euro, sempre IVA inclusa, mentre l?ammiraglia della famiglia monta schermo da 20″, disco da 160 GB e SuperDrive e costa 2.059 euro. Tutti i sistemi disponibili da metà settembre.









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