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C’è sempre un motivo. No, ottocento

Da quello che ho capito finora, Apple non ha deciso di escludere FireWire 800 dalle nuove macchine. Semplicemente, il chipset Intel attuale non la supporta.
Il che non significa niente rispetto [...]

Da quello che ho capito finora, Apple non ha deciso di escludere FireWire 800 dalle nuove macchine. Semplicemente, il chipset Intel attuale non la supporta.

Il che non significa niente rispetto al futuro, perché un chipset più avanzato potrebbe benissimo supportare tutto e così via. Teoricamente lo standard FireWire può spingersi fino a 3.200 megabit per secondo ed è tutt’altro che alla frutta. Un po’ come le nuove macchine Apple, appena uscite e sempre più difficili da prendere seriamente in considerazione come paradigmi di quello che ci dobbiamo attendere.

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9 commenti a questo articolo

  1. Razione K scrive:

    Semplicemente, il chipset Intel attuale non la supporta.

    Ah, bel progresso davvero.

    Il che non significa niente rispetto al futuro, perché un chipset più avanzato potrebbe benissimo supportare tutto

    Sì, e magari prepararmi anche la cena. Io guardo al presente, purtroppo non ho il tempo né la fantasia per i “rumors”.

  2. lux scrive:

    I rumor sono quelli che danno FireWire 800 per morta solo perché manca sui modelli presentati ieri, uno dei quali (MacBook Pro) insisto a considerarlo praticamente prototipale.

    Adoro il presente e non cambierò certamente il mio 17″. Sono contento di essere in buona compagnia. :)

  3. Giovanni scrive:

    Anch’io adoro il presente (PowerBook G3 FireWire) che ha due porte firewire e due USB, che non è più una scheggia ma che ancora mi aiuta. Unico neo se dovessi ma prendere un iPod visto l’abbandono di FireWire in questo prodotto la USB 1 è un po’ lenta.
    Complimenti per Ping

  4. Luca Accomazzi scrive:

    Firewire specifica velocità sino a 3200, non 1600, MBps, su cavi in fibra ottica.

  5. lux scrive:

    Non ero sicurissimo dei 3.200 e così mi sono tenuto basso. Ringrazio e aggiorno. :-)

  6. teo scrive:

    Ricordo un articolo di un annetto fa mi pare linkato anche su barefeats (ma non ci giurerei) di un produttore di HW FW che in pratica diceva che la FW 800 è morta nel momento in cui la Apple non ha deciso di spingerla come aveva fatto con la 400, e soprattutto per il nullo supporto nel mondo Win.
    La realtà è che sull’hi-end nel mondo win si sta diffondendo il SATA anche per le periferiche esterne. È meno flessibile del FW 800, ma è così.

    Non è poi così male, alla fine basta una pcmcia (anzi, lo standard nuovo che usa il macbook, come si chiama…) con due uscite SATA e un box per HD di quelli da ipermercato. Non sarà fico come un LaCie, ma funziona benssimo (anzi, anche la LaCie propone HD SATA….)

  7. Lara scrive:

    anch’io sono contenta del mio pupo (powerbook G4) che non abbandonerò neppure alla fine dei suoi giorni…
    ma devo ammettere che vorrei tanto avere tra le mani anche il macbookpro :-)

  8. lux scrive:

    Il MacBook Pro è proprio bello veloce e mi piacerebbe, per curiosità, vedere quanto ci si può lavorare seriamente dal giorno zero a suon di programmi Universal e Rosetta.

    Fuori dalla curiosità, non toccatemi i 17″. :-)

  9. Riccardo Mori scrive:

    Faccio solo notare che la velocità del formato ExpressCard/34 può tranquillamente permettere la realizzazione di schede con due porte FireWire 800. Cito e traduco da Glenn Fleishman:

    David Moody, vice presidente di Apple ha confermato in un briefing questo pomeriggio che il non includere FireWire 800 come porta fissa sia stato secondo Apple il modo migliore per offrire maggiori prestazioni e flessibilità.

    Invece, con i 2 Gigabit per secondo di banda offerti dallo slot, una ExpressCard potrebbe offire, per esempio, due porte FireWire 800, che potrebbero funzionare a piena velocità. Sarebbe possibile anche supportare un set di dischi RAID 0 (striped) molto performante, per esempio con 4 dischi striped in una serie A, B, C, D, per un throughput totale di 1,6 Gigabit per secondo, limitato solamente dalle velocità di lettura/scrittura dei dischi stessi.

    Insomma, secondo me quello che a prima vista sembra un passo indietro è in realtà un passo e mezzo in avanti…

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