23/06/2006 -
Primi verdetti ai Mondiali di calcio di Germania 2006: sedici squadre tornano a casa, diciassette superano il turno. Diciassette? Sì, perché c’è un’altra squadra, poco vistosa, ma che sta giocando la sua parte ai Mondiali, e che arriverà sino alla finale: Apple.
Diverse emittenti televisive stanno infatti usando in modo massiccio il Mac e, più in generale, le tecnologie Apple, nella copertura in diretta dei Mondiali.
Il network televisivo americano HBS è il maggior utente Apple dei mondiali. Dal suo centro di controllo di Monaco gestisce le riprese di decine di telecamere per ogni partita: il team di produzione segue l’intero flusso di lavoro, dalla ricezione delle immagini alla rapida consegna degli highlight che verranno inviati ai telefoni cellulari degli abbonati, solo pochi minuti dopo la fine di ogni azione.
La HBS diffonde i clip dei suoi highlight a circa 50 network mondiali, quando le partite sono ancora in corso. Per far questo, vengono usati quattro Power Mac G5, il software PictureReady, schede AJA Kron che esportano in DVCPRO HD 1080i50. I filmati delle partite vengono archiviati su un Apple Xsan da 20 TB.
La partita in corso viene visualizzata e registrata su tre sistemi su cui gira Final Cut Pro; quando accade un’azione degna di nota, viene immediatamente editato un clip di 15 secondi ed esportato in QuickTime. Questi clip vengono subito distribuiti ai network consociati.
Anche l’emittente televisiva NHK usa tecnologie Apple per seguire i Mondiali di calcio.
Usando le stesse dotazioni e procedure usate per seguire le Olimpiadi invernali di Torino, la NHK usa cinque Power Mac G5 e il software PictureReady. I “feed” vengono registrati direttamente in formato DVCProHD 1080i50 su un sistema Xsan da 36 TB.
Un Power Mac viene usato con Final Cut Pro per montare i servizi da trasmettere e una seconda macchina si incarica di suddividere in pacchetti di trasmissione i contenuti pronti per essere trasmessi.
Infine, la seconda emittente messicana in ordine d’importanza, TV Azteca, usa un approccio leggermente diverso. Usa cinque MacBook Pro e un sistema Matrox MXO e riprende gli eventi in formato HDV. I tecnici della TV Azteca fanno le riprese e il montaggio sul posto, poi collegano il Matrox MXO e poi inviano i servizi montati via satellite alla centrale operativa di TV Azteca. Infine, i tecnici salvano le loro sequenze HD su videoregistratore, per l’archiviazione e per successive trasmissioni in formato HD.
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