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Fuori la quota
Apple ha inanellato numerosi trimestri positivi. La crescita è complessivamente superiore alla media dell’industria, iPod è il player musicale per definizione, la transizione a Intel per ora sta andando bene, [...]
Apple ha inanellato numerosi trimestri positivi. La crescita è complessivamente superiore alla media dell’industria, iPod è il player musicale per definizione, la transizione a Intel per ora sta andando bene, fatturato in crescita, utili sostanziosi, piani di crescita per il futuro. Sembra che le cose stiano andando bene.
Eppure la quota di mercato di Apple è praticamente la stessa di pochi anni fa, punto più, punto meno.
C’era un tempo in cui non si parlava d’altro. Senza quota di mercato Apple doveva scomparire, non aveva futuro, era condannata. Alla prova dei fatti, sembra che Apple possa durare o scomparire, ma certamente non per via della quota di mercato.
Dove è finita, la quota di mercato?
4 commenti a questo articolo
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Alla fine quello che importa è che Apple domini con il 100% la quota di mercato dei Macintosh (e degli iPod).
È appunto quest’ansia di avere sempre di più, sempre di più…
Con una quota di mercato (relativamente) piccola, la Apple va bene come non è mai andata prima, noi siamo contenti dei nostri computer, gli altri se la tengano la loro grande quota di mercato se li rende tanto felici: insieme ai loro virus, “service packs” ecc!
Purtroppo molte persone non sanno (oppure non vengono informate…) che esistono delle alternative a Windows.
Altre preferiscono ri-installare Windows a settimane alterne.
Altre ancora si meritano proprio di usare i prodottoni “da maggioranza” che scelgono di acquistare.
Poi ci sono quelli che alla quota di mercato non pensano e acquistano un Mac, soprattutto perché vogliono un prodotto di qualità e che valga ogni centesimo speso: perché lo usano per lavorare o perché lo usano e basta. E non vogliono essere usati.
In fondo basta leggere ciò che si trova scritto sulle confezioni: usare Windows o superiore e quindi… comprare un Macintosh.
In realtà gli utenti Apple stanno crescendo, il problema è che complessivamente nel mondo stanno aumentando le persone che hanno un computer in generale, dunque la quota percentuale Apple resta più o meno la stessa. Ma questo non è di certo un problema per la sopravvivenza di Apple: si tratta comunque di milioni e milioni di computer, in maggior parte utenti fedeli ed “evangelizzatori” (se prendiamo in considerazione i produttori e non le piattaforme sopra Apple ci dovrebbero essere solo Dell e HP/Compaq). E le prospettive sembrano positive, con i MacIntel che permettono nuove possibilità (installazione Windows/Linux con dual boot o con software di virtualizzazione o, per il futuro, forse, esecuzione di alcuni applicativi Windows dentro OS X).