12/07/2007 -
Una importante evoluzione per l’open source e la PA italiana: ieri, nel corso della riunione tra i questori della Camera e “i responsabili tecnologie” dei gruppi parlamentari, è stato deciso che i deputati italiani potranno installare sui propri computer il sistema operativo Linux al posto di Windows.
In discussione c’era l’applicazione di un progetto presentato quasi un anno fa da Pietro Folena (Rifondazione-Se) e Franco Grillini (Sd) “Al di là dell’aspetto tecnologico – spiega Grillini – l’adozione di Linux come sistema operativo dei pc dei parlamentari può rappresentare un taglio alle spese di circa tre milioni di euro”.
(da PC World)









