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Microsoft: 44 miliardi di dollari per Yahoo

Ufficializzata l’offerta, secondo Ballmer per offrire una alternativa a Google

1/02/2008 - 

Una lettera di Steve Ballmer al management di Yahoo ha ufficializzato ciò di cui si vociferava da mesi: Microsoft intende acquisire Yahoo e a questo scopo offre 44,6 miliardi di dollari. L’offerta non è definibile come ostile ma certamente non è sollecitata, anche se pare chiaro che le due aziende ne abbiano già parlato in passato.
La proposta arriva proprio dopo che molti analisti hanno criticato Yahoo per una strategia aziendale quantomeno dispersiva che non ha fatto bene al suo bilancio. E’ di pochi giorni fa l’annuncio di un migliaio di previsti tagli al personale.
Steve Ballmer, CEO di Microsoft, ha tra l’altro motivato l’offerta spiegando che insieme Microsoft e Yahoo possono rappresentare una “credibile alternativa” in un mercato che “è sempre più dominato da un player che rafforza la sua posizione con acquisizioni”. Il non tanto velato riferimento è a Google.
Circa un’ora dopo che Microsoft ha reso pubblica l’offerta, il management di Yahoo ha comunicato che “la valuterà attentamente e con rapidità”.

Il tentativo di scalata di Microsoft nei confronti di Yahoo ha dato, come era ampiamente prevedibile, il via a una serie di reazioni e a una serie ancora più ampia di ipotesi su chi, e come, potrebbe fermare il tentativo di acquisizione.

La reazione di Google è tra quelle ufficiali: sul blog di Big G David Drummond, che tra l’altro è responsabile legale di Google, ha spiegato in sostanza che una fusione di Yahoo e Microsoft porterebbe alla creazione di un monopolista di Internet e darebbe adito a timori giustificati – secondo Drummond – dal fatto che Microsoft potrebbe esercitare su Internet “lo stesso tipo di influenza inappropriata e illegale” che ha esercitato nel mondo dei Pc.

Questa è la posizione ufficiale. Secondo il New York Times, però, Google si sta anche muovendo dietro le quinte per controbattere l’offerta di Microsoft. Non – al momento – ponendone una sua, ma offrendo collaborazione a Yahoo (il NY Times parla di una possibile partnership ufficiale Google-Yahoo) e provando a spingere altri a rispondere a Microsoft.
I candidati sembrano al momento Time Warner (che possiede AOL), News Corp o AT&T. Ma nessuno sembra volersi far convincere da Google a fare una vera e propria guerra a Microsoft. Voci davvero incontrollate parlano anche di un coinvolgimento di Apple, ma l’ipotesi appare davvero fantascientifica.

Sempre il NY Times indica che Yahoo potrebbe reagire all’offerta di Redmond “spezzettando” l’azienda e vendendone alcuni elementi pregiati in modo mirato: la ricerca a Google, le notizie a News Corp, il portale sportivo a ESPN e via dicendo.
Anche qui siamo nel regno delle ipotesi tutte da verificare, soprattutto perché pochi possono mettere sul piatto, anche insieme, gli oltre quaranta miliardi preparati da Microsoft.

Aggiornamenti successivi:

Il primo “no” di Yahoo a Microsoft (link)
La possibilità di un accordo con MySpace (link)

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