Ping!
Questo per i cavi
Oh cavo, cavo cavo… non distaccarti… (Elio e le Storie Tese)
Nell’ennesimo esperimento di audiofilia, i partecipanti non sono riusciti a distinguere il suono emesso dagli altoparlanti, quando questi erano collegati [...]
Nell’ennesimo esperimento di audiofilia, i partecipanti non sono riusciti a distinguere il suono emesso dagli altoparlanti, quando questi erano collegati [...]
Oh cavo, cavo cavo… non distaccarti… (Elio e le Storie Tese)
Nell’ennesimo esperimento di audiofilia, i partecipanti non sono riusciti a distinguere il suono emesso dagli altoparlanti, quando questi erano collegati con cavi di alta qualità e rinomanza, dallo stesso suono emesso dagli stessi altoparlanti quando questi erano collegati con il filo di metallo di un appendiabiti.
Saranno gli stessi che giudicano la qualità dei dischi rigidi da come si comporta il disco rigido che tengono in casa.
6 commenti a questo articolo
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Pensare che questi cavi costano “un occhio”.
Un mio cliente acquista questi tipi di “cavi” super dotati, manco se fossero cavi superconduttivi (bah!!!);
il segnale audio – comunque, elettroni in genere – viaggiano sulla superficie del cavo, (effetto pelle), e per le frequenze in gioco (massimo 20-25 Khz), non credo che la propagazione del segnale di un cavo bagnato in oro sia migliore di una lattina di birra in alluminio …
IMHO-
Su questo argomento si potrebbe aprire un dibattito lungo un libro.
Comunque un segnale audio (in questo caso) non viaggia solo sulla superficie del cavo ma in tutta la sua superficie.
Ci sono materiali che hanno una resistività migliore di altri; per esempio l’argento è il miglior conduttore ma ha il problema dell’ossido il che fa prediligere il rame (anche più economico) e l’oro che conduce meno del rame ma si ossida molto meno ed’è per questo che sono più usati da chi ha esigenze di avere un collegamento più sicuro.
Detto questo neanche io bado più di tanto alla purezza del segnale, so benissimo che un audiofilo riconosce che un mp3 a 320 KHz suona leggermente diverso da un AIFF ma io quando ascolto musica, ascolto cosa mi trasmette e non mi interessa se nell’insieme mancano 1.57 db nei medioalti.
Scusate prima ho scritto una stupidata, mi correggo:
Un segnale audio non viaggia solo sulla superficie di un cavo ma su tutta la sezione e lunghezza del cavo.
Ti posso portare un esempio:
i cavidotti dell’Enel (i tralicci) utilizzano cavi bi componenti: all’interno, un cavo robusto che funge da spina dorsale, e, la parte esterna da conduttore.
La differenza della conduzione, quindi cadute di tensione, tra rame e oro, lo possiamo trovare solo in percorsi lunghi, non di certo in tratti brevi come quelli audio.
Qui i db non c’entrano nulla. Il cavo non introduce nessun attenuazione alle frequenze alte; se ci fossero componenti parassiti (induttive o capacitive) lungo il tratto, sarebbero così piccoli da non influenzare il segnale originale.
Beh poi, se volessimo usare un analizzatore di spettro o qualche oscilloscopio da laboratorio da qualche decina di migliaia di euro …
Beh un appendiabiti ha una notevole sezione, quindi trasporta un segnale di potenza senza particolari problemi, è solo… un po’ rigido, ma va benissimo. Forse chi ha voluto dimostrare qualcosa, non ha capito cosa doveva dimostrare?
La seconda parte del mio discorso voleva solamente dire che se anche ci fosse una differenza (e con un oscilloscopio di qualche decina di migliaia di euro lo si potrà probabilmente vedere) tra due tipi di collegamento, per come ascolto io la musica, non fa nessuna differenza, quando parlavo dei db persi mei medioalti era chiaramente solo un esempio. forse chi ha fatto questo esperimento ha voluto vedere se un audiofilo riesce a captare qualche differenza tra i due coduttori.
Comunque io non ho parlato di cadute di tensione tra rame, oro ed altri materiali ho solamente detto che chi usa i “famigerati” connettori in oro con cognizione di causa, lo fa per avere la garanzia che il contatto tra lo spinotto maschio e quello femmina non sia compromesso dall’ossido.