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ott27
La misura del successo
iPhone ha il kill switch, il pulsante assassino, la possibilità per Apple di cancellare a suo piacimento programmi sul mio computer da tasca. Se ne è fatto un caso mondiale [...]
iPhone ha il kill switch, il pulsante assassino, la possibilità per Apple di cancellare a suo piacimento programmi sul mio computer da tasca. Se ne è fatto un caso mondiale di Grande Fratello, invasione della privacy, controllo globale, l’utente come burattino nelle mani della malvagia multinazionale.
G1, quello con il sistema operativo Android di Google, ha un kill switch uguale uguale uguale. Questo rischio mortale per la libertà non se lo fila nessuno.
7 commenti a questo articolo
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Istintivamente si potrebbe pensare che il motivo sia perché è più “divertente” dare addosso ad Apple, visto il successo sempre crescente che sta avendo. Però poi, ragionandoci meglio, ci si rende conto che anche Google cresce, fin dalla sua nascita, e forse pure più di Apple. Ma allora, sono entrambe due multinazionali cattive che cercano di passare per multinazionali buone… Perché dunque, relativamente al kill switch, si da addosso ad Apple e non si dice nulla per Google?
Ragionandoci meglio, ci si ricorda di com’è fatto l’essere umano e allora si capisce: Apple è stata la prima a mettere il “pulsante” kill switch, Google è arrivata solo per seconda. Ormai tutti quelli che vivono al puro scopo di dare addosso alle multinazionali cattive (che sono poi tutte quelle che hanno successo… brutta cosa l’invidia) si sono già sfogati con Apple a questo riguardo, questa [dis]funzione non è più una novità, quindi inutile prendersela pure con Google, tanto non farebbe più notizia…
a proposito:
esiste anche un kill switch da impostare in modo che quando leggo una pagina web fa ruotare l’immagine da verticale a orizzontale? se ruoto iPhone da vertic a orizzont, non cambia nulla
saluti neofiti
@guass
concordo con te sul fatto che si sono esaurite le denunce, perché non fa piú notizia, oppure continuano ma non sono piú pubblicate perché non fa piú notizia. Tuttavia non si puó certo essere contenti di ció, ma preoccupati del fatto che:
1 – ci sia assuefazione alla perdita progressiva della propria privacy (ergo libertá)
2 – nonostante le denunce e le polemiche non solo Apple non ha ritirato quella funzione, ma anche un altro colosso come Google abbia fatto lo stesso se non peggio. C\’é onestamente di che preoccuparsi seriamente
Poi basta sentire cosa ha detto Gordon Brown \”chi non ha nulla da nascondere, non ha nulla da temere!\”, peccato la stessa frase fosse scritta anche sul \”mein kampf\” by A.Hitler… ma questa é solo una coincidenza, niente di piú… :-0
@Flavio: il piano che taglia iPhone deve essere verticale, o almeno inclinato. Se iPhone (e iPod touch), per dire, è appoggiato a un tavolo, ruotarlo non ha nessun effetto sull’orientamento della pagina. Se lo schermo è perpendicolare alla tua linea di vista, invece, ruota. Spero di essere riuscito a spiegarlo.
@Reanto: uso il mio iPhone senza la minima preoccupazione. Tra l’altro il mio iPhone è Edge, quindi è per definizione craccato. Ci sono su programmi estranei ad App Store e informazioni copiate sull’apparecchio in modi non previsti da Apple. Tutto questo da maggio, su quattro versioni diverse del sistema operativo.
Di che cosa devo preoccuparmi, per di più seriamente? (è difficile preoccuparsi per scherzo) A me pare che non sia capito alcunché della funzione né dello scopo.
Insomma.
Posso dirti che la domanda (perchè, perchè, perchèèèè) è stata posta anche al Google DeveloperDay 2008 di Milano, direttamente ad uno degli sviluppatori (che poi in cambio ha annunciato l’imminente completo rilascio opensource, poche ore prima che accadesse).
Se la scusa ufficiale è “perchè i programmi dannosi sono potenzialmente ancor piu’ dannosi su un cellulare aperto, e la cognizione tecnica di un utente telefonico è molto minore”, non si capisce perchè non abbiano reso il kill switch opzionale e disattivabile dalla schermata dei settings.
La possibilità di scegliere ha un valore. (ma se qualcuno di voialtri vuole impormi una vacanza di 2 settimane con una top-model svedese.. chi sono io per dire di no ?)
Beh, se l’utente telefonico ha meno cognizione, ragione di più per escludere l’opzione, non certo per metterla.
La possibilità di scegliere ha un valore, ma questa è una frase che astratta da un contesto non significa niente. Un boot di Mac OS X attiva decine di processi di cui nessuno di noi sa niente e che hanno centinaia di possibilità opzionali. La possibilità di scegliere ha un valore, ma se volessimo scegliere come deve avviarsi Mac OS X perderemmo giorni a capire solo che cosa significano tutte le cose, qualcuno non ci arriverebbe mai e molti farebbero danni. Ringrazio il cielo ogni volta che l’interfaccia mi scherma da una complicazione interna e rivendico la possibilità di scegliere quando capisco quello che scelgo, non come affermazione del capriccio personale. Il potere vero non è configurare migliaia di opzioni, è raggiungere un obiettivo.