10/09/2009 -
Spesso si resta colpiti dalle caratteristiche e dalle funzioni degli iPod e di iPhone e si dimentica che il “mondo musicale” di Apple si basa in realtà su un altro componente indispensabile: il software iTunes. Gli ultimi aggiornamenti della versione 8 non avevano introdotto grandissime novità, mentre la versione iTunes 9 presentata ieri sera ne porta di importanti e si unisce a una marcata ottimizzazione nell’uso dell’iTunes Store.
In primo piano c’è iTunes LP, un po’ perché in merito c’erano state diverse anticipazioni, ma soprattutto perché porta effettivamente un modo diverso di fruire degli album musicali. Diciamo “diverso” e non “nuovo” perché in realtà il concetto di base è vecchio come i dischi in vinile – appunto gli LP, Long Playing – e viene ricuperato per motivare i visitatori dell’iTunes Store ad acquistare più album completi e non solo brani singoli. In sintesi, scaricando un album iTunes LP si scarica quello che potremmo descrivere come un vero e proprio minisito esplorabile via iTunes 9: ci sono ovviamente i brani ascoltabili, ma anche video dei concerti e dei backstage, testi delle canzoni, elementi grafici (copertine, inserti, eccetera), annotazioni, interviste, foto e molto altro a seconda di come è stato progettato l’iTunes LP. Al momento gli album con questa spiccata multimedialità sono pochi, aumenteranno perché è interesse di tutti – da Apple al singolo artista, passando per le case discografiche – che siano sempre di più.
Lo stesso concetto è stato applicato ai film in vendita sull’iTunes Store (quindi in Italia non lo vedremo). In questo caso si chiama iTunes Extras e segue la stessa logica degli extra che già si trovano nei DVD fisici.
Meno appariscente, ma utile per le famiglie che usano più Mac in una stessa abitazione, è la funzione Home Sharing. Si tratta di un potenziamento e di una semplificazione delle varie funzioni che già esistevano per la condivisione delle Librerie iTunes e per ascoltare uno stesso brano su più computer. Da iTunes 9 diventa possibile mettere in comune le librerie iTunes di fino a cinque computer presenti sulla stessa rete di casa. Non è solo una condivisione, perché si possono copiare fisicamente nella propria Libreria iTunes i brani contenuti nella Libreria di un altro Mac.
Il processo viene semplificato con alcune opzioni di configurazione e visualizzazione, ad esempio è possibile vedere per ciascuna Libreria collegata in rete solo i brani che non abbiamo sul nostro Mac, oppure fare in modo che i nuovi acquisti inseriti in una Libreria vengano duplicati in automatico anche nella Libreria di uno o più altri Mac.
Dal rinnovamento di iTunes viene anche la funzione Genius Mix, la prima che – secondo Apple – sfrutta le conoscenze sui gusti musicali degli utenti che sono state ricavate anonimamente grazie a chi sta usando la precedente funzione Genius. Un po’ come le Playlist Genius mettono insieme brani “simili” a partire da uno di esempio, Genius Mix crea sino a dodici “compilation” assemblando genericamente (senza scegliere un brano di partenza) i brani di tutta la nostra Libreria che suonano bene insieme. E’ tutto automatico, le prime prove mostrano che la funzione è abbastanza efficace.
Agli utenti di iPhone e iPod touch – purché aggiornati a iPhone OS 3.1 – farà piacere sapere che ora è possibile gestire la posizione e l’ordine delle “app” direttamente in iTunes, senza doverle trascinare con il dito da schermata a schermata. Sul Mac viene mostrata una replica delle varie pagine dell’interfaccia dell’iPhone, le icone delle app si muovono comodamente con il mouse.
Sono state potenziate anche le funzioni di sincronizzazione di musica, foto e filmati, con la sincronizzare i brani per artista e genere e le foto per Eventi e Volti. Infine, come ci si aspettava adesso l’iTunes Store su iPhone propone il download di suonerie già fatte. Ce ne sono circa ventimila, per chi vuole spendere 1,29 euro ciascuna.
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