7/10/2009 -
E’ innegabile che Adobe vede come una ottima notizia che usando Flash CS5 si possano creare app native per iPhone OS a partire da codice Flash e ActionScript. Altrettanto innegabile è che a molti sviluppatori questo farà decisamente comodo, ma diversi altri che stanno già sviluppando applicazioni per iPhone OS smorzano l’entusiasmo dei colleghi (e dei media, a giudicare dai titoli che si vedono in giro).
Il punto fondamentale che viene sottolineato in queste ore è che seguendo l’approccio Adobe in realtà non si sviluppa sfruttando il Software Development Kit ufficiale Apple, ma solo il sottoinsieme che Flash CS5 riesce a gestire nel processo di “traduzione” da Flash/ActionScript al codice nativo ARM. A questo limite si aggiunge che il SDK per iPhone OS non è immutabile, anzi cambia con una certa frequenza, e Adobe in teoria dovrebbe allineare Flash CS5 a ogni cambiamento del SDK per fare in modo che chi usa Flash abbia a disposizione funzioni aggiornate.
Altro punto: chi sviluppa in Flash e poi porta la sua applicazione su iPhone non ha a disposizione i normali elementi dell’interfaccia utente di iPhone OS, quindi è obbligato a crearsene di suoi, con buona pace della coerenza fra applicazioni iPhone.
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