23/10/2009 -
La richiesta di brevetto è a nome di Steve Jobs, ma speriamo che sia una di quelle che vengono presentate in modo preventivo, giusto per evitare che qualche altra software house lo faccia e accampi qualche diritto legale in futuro. Parliamo della richiesta di brevetto numero 20090265214 denominata Advertisement in Operating System, in cui Apple descrive uno scenario quantomeno surreale.
In pratica, mentre stiamo usando il nostro sistema operativo (il termine usato nella documentazione è generico, nel nostro caso possiamo sostituirlo con Mac OS X o con iPhone OS) a un certo punto appare un messaggio pubblicitario (un filmato, una immagine, una clip audio, l’esecuzione di un applicativo…) che viene mostrato per un certo periodo di tempo.
Durante questo lasso di tempo certe funzioni del sistema operativo possono essere disabilitate e in ogni caso non possiamo fare altro che sorbirci lo spot, perché la richiesta di brevetto spiega chiaramente che si può in vario modo essere a priori certi che l’utente non lo ignorerà e non lo potrà aggirare. Ad esempio facendo apparire dopo un po’ un pulsante da cliccare, che ogni volta sarà in una posizione diversa, di una grandezza diversa e legato a una combinazioni di tasti diversa (quindi niente script per cliccarlo automaticamente).
Questo sistema tra l’altro permette di distinguere tra gli spot effettivamente visti (perché a un certo punto cliccheremo) e quelli mostrati a una sedia vuota (nessuno clicca). I primi “contano”, gli altri no.
Già, perché tra gli approcci descritti nella richiesta di brevetto c’è anche la possibilità di far usare il sistema operativo per così dire “a consumo”: tanti spot vedi, tanti minuti di uso guadagni. Con anche un comando per gustarsi subito un bel numero di spot e restare tranquilli per qualche ora.
Chi vuole può leggersi, in inglese, i dettagli di queste e altre amenità simili consultando direttamente la richiesta di brevetto.










