Ping!
La grande truffa del tablet
C’è chi ascolta la musica e chi invece guarda se gli ottoni sono abbastanza lucidi…
Si è aperta, ovviamente, la diga che tratteneva i commenti dei soloni incapaci di perdere una buona occasione di tacere.
Facile distinguere il grano dal loglio e il caffè dalla cicoria: quelli che pontificano di hardware non hanno capito niente e possono essere comodamente ignorati.
Il problema non è lo hardware, a parte ovviamente il fatto che funzioni e sia ergonomico, ma l’insieme, o l’ecosistema se si preferisce.
Di tablet ne sono stati costruiti a bizzeffe e tutti sono stati bellamente ignorati. Quando Microsoft annunciò anni fa il tablet Pc ebbe grande eco tra i media e fece un buco nell’acqua totale con le vendite.
Traduco un pezzettino da una recente rassegna grafica di Cnet:
Proprio come con iPod e iPhone, Apple non ha inventato queste categorie; ha solo preso qualcosa che esisteva già e ha migliorato il suo utilizzo grazie a buono hardware che funziona in concerto con buon software. È il modo in cui iTunes funziona a rendere speciale iPod e sono iPhone OS e App Store le componenti più innovative di iPhone, per cui saranno contenuti e sistema operativo le chiavi [del successo] per il tablet di Apple.
L’articolo è corredato da una galleria di tablet o similari giustamente ignorati dai più.
A parlare di hardware, come se contasse quello, sono gli sprovveduti.
27 commenti a questo articolo
Aggiungi un tuo commento...
Per inserire un commento è necessario registrarsi e eseguire il Login.










certo però che è pura cattiveria farci aspettare almeno un altro paio di mesi per poterlo “smanacciare”…
una considerazione su questo iPad, se mi permettete: mi è sembrato un dispositivo abbastanza semplice da poter essere utilizzato con profitto (in presenza di una rete wireless) anche da persone che non siano particolarmente inclini all’impiego di strumenti tecnologici quali computer e smartphone, quindi penso che ne regalerò uno a mia mamma, quando sarà disponibile.
La diffusione della tecnologia si è sposata con la febbre della tuttologia.
Il risultato sono miliardi di gigabytes di inutilità.
I commenti sull’iPad hanno in qualche modo stabilito un nuovo, malinconico record.
Purtroppo la sorpresa è stata rovinata. È stata rovinata dalle troppe chiacchiere, veritiere questa volta, sul prodotto che è appena uscito, anche il nome era stato detto. Sì, sono stati detti tanti nomi, pero pensavo a qualcosa di meno… “banale”. Poi l’assonanza tra iPod ed iPad mi sembra esagerata – specie se si pronuncia in americano -. Detto questo, sono molto curioso di vedere l’oggetto, ho letto le impressioni di chi lo ha avuto tra le mani per alcuni minuti, molto favorevoli. Prezzo abbordabile, scartando quello col 3G, tanto visto, magari in certe occasioni può sostituire il portatile – iWork è il massimo – peccato che in Italia di connessione WiFi libere siano pressoché assenti. L’oggetto m’intriga.
Oggetto molto bello e innovativo e soprattutto con già al lancio una marea di applicazioni (ereditate dall’iPhone e nuove di zecca), contenuti editoriali (speriamo anche in Italia quando uscirà) e servizi a disposizione. Penso che il segreto di un hardware di successo stia in quello che lo circonda, ossia software e servizi.
a parte che l’hw non mi e’ sembrato facesse cosi’ schifo… avessi un A4 nel mio iphone sarei moooolto contento. Per il resto, un iPad mi manca: sono a casa e i mac stanno facendo altre cose. io intanto navigo, chatto, leggo mail, guardo film con l’iphone in wifi. molto tempo fa mi sono accorto che qualcosa di piu’ grande di un phone e meno impegnativo di un portatile da girare per casa sarebbe stato comodo. echissenefrega degli altri. non vi piace, non compratelo. E’ l’insieme che fa la differenza: vero, e chi usa un mac lo sa, da sempre, ogni giorno.
Secondo me la vera mancanza è una iSight incorporata! Allora iChattare in divano con i genitori/fidanzate/figli sarebbe troooooooppo comodo.
Beh, non ho detto che mi piace
Una stroncatura su tutti i fronti, questo iPad. Non ho mai sentito parlare tanto male e non ho mai visto tanti difetti in un prodotto Apple. Quindi direi che ci sono tutte le premesse perche’ sia un successo.
Del resto mi sembra di sentire voci dal passato, che profetizzavano il flop di iTunes, la fine di iPod e la bancarotta di Apple…
Come al solito tutti hanno capito tutto…
Ti quoto in toto.
Già mi vedo un Ping del 29 gennaio 2011 in cui, linkando indietro a questo, il buon Lux ci spiattellerà, nero su bianco, i dati a sei o sette zeri del BookStore
Mi sembra che su una cosa la maggior parte degli opinionisti, giornalisti e semplici appassionati (che poi sono quelli che ’sta roba la comperano o la lasciano sugli scaffali) si sia trovata d’accordo: l’evento creato attorno all’iPad è stato un mezzo flop.
Il colpo ad effetto non è arrivato, la scintilla non si è accesa.
Personalmente, coltivo ancora la dolce memoria del Newton che fu, oggetto che come pochi nel suo genere arrivai a desiderare e dal quale con rammarico mi separai.
E quindi speravo di trovare un iPad con lo stesso contenuto emozionale e, ovviamente, con contenuti tecnologici allo stato dell’arte, senza compromessi.
Invece sono rimasto con l’impressione di un inno al compromesso, di un lavoro compiuto a metà, di un dispositivo a cui – a suon di tagliare per risparmiare sui costi – sia rimasto solo l’essenziale. E poco anche di quello.
Niente fotocamera, niente webcam, niente riconoscimento della scrittura manuale (eppure è tutto già lì, abbandonato su Mac OS X da tempo ormai immemore), niente I/O che non sia attraverso il connettore del dock.
Il GPS – troppa grazia – sarà solo disponibile con le versioni 3G.
Ovviamente, nemmeno le telefonate si potranno fare: la connettività 3G sarà solo dati, questo è davvero il colmo.
E niente multitasking, ma questo si sapeva.
Assumiamo tuttavia che “meno sia meglio” e che per non distrarre dai contenuti si sia voluto tenere l’hardware ridotto all’essenziale.
Guardiamo ai contenuti, allora.
L’unica cosa davvero nuova è stato lo store iBook (che fantasia, coi nomi…).
Qualcuno ha scritto che iPad ha ucciso Kindle prima ancora di essere sul mercato.
Ma nelle ore successive all’annuncio, si è visto Apple fare un bel tonfo in borsa, mentre Amazon, in controtendenza, è cresciuta. Qualcosa dovrà voler dire…
Forse uno schermo retroilluminato non è il massimo per leggersi un romanzo a letto. Non lo è nemmeno lo schermo e-ink di Kindle: un libro è un libro e ci sarà un motivo per cui si sia rivelate una delle migliori e più longeve invenzioni dell’Uomo.
Fare meglio di un libro di carta è difficile, ma tra i due sistemi vorrei quasi scommettere che sia meglio quello senza luce che arriva da dietro il pannello.
Foto? Film? Musica? Applicazioni? Nulla che già non esistesse.
Ma insomma, c’è una funzione dell’iPad che lo renda oggetto innovativo, desiderabile per come potrebbe cambiare, arricchire e migliorare la nostra quotidianità?
Per adesso tutto quello che ho visto sono tizi stravaccati su una poltrona che guardano un film orrendo (“Star Trek”) su una tavoletta da dieci pollici invece che sullo schermo della tv.
Ho l’impressione che di strada da fare ce ne sia ancora parecchia.
benvenuto alla versione italiana di Testudo!
Commenti nella media dei “giornalisti” italiani
Ti sei mai posto la domanda che se hai bisogno di una lavatrice e ti “compri” una Filippina/Ucraina, forse, non hai un obiettivo ben chiaro?
Per come è stato presentato, NON E’ UNA ALTERNATIVA AI PORTATILI, ma un’altro strumento con sue potenzialità specifiche…
Se non ti piace non comprarlo (o iscriviti ad altroconsumo e fai causa..) e basta!
Io, per i miei usi specifici, non lo comprerò (credo).. Ma conosco persone a cui voglio bene a cui farà comodo/aiuterà…
Ma insomma, c’è una funzione dell’iPad che lo renda oggetto innovativo [?]
Sembrerà un gioco di parole, ma l’innovazione è nell’iPad come funzione, non in una funzione specifica dell’iPad. iPad secondo me (ma non solo) rappresenta la direzione in cui Apple si sta muovendo. L’informatica personale sta cambiando e iPad non sarà forse l’oggetto rivoluzionario in sé, ma mi pare indubbiamente un segnale, un presagio. Bisogna vedere la ricezione. E chi e come si muoverà di conseguenza.
Riccardo
Dice benissimo Rix: “l’innovazione è nell’iPad come funzione”.
Si sta tracciando una strada e probabilmente non solo per chi è già in viaggio.
è uscito iPad: ogni resistenza è futile.
@Paolo: solo due cose, iPad non è un telefono, metterlo all’orecchio per telefonare mi sembra scomodissimo
, in compenso potrai fare telefonate Voip grazie a Skype cosi come si fa con un PowerBook o MacBook! Certo la mancanza di una webcam (per il momento) toglie la possibilità di fare videoconferenze iChat etc etc…
I costi: rispetto agli altri tablet che non funzionano, iPad ha un SO sperimentato ormai da 2 anni e che si impara ad usare anche se non sai cos’è un pc, al contrario dei tablet normali. Sai cosa vuol dire? Rivoluzionare internet portando persone che non sanno usare un pc sulla rete grazie alla sua facilità.
ciao
@Paolo Bertolo: discussione apertissima e molti temi sono destinati a rimanere controversi almeno per qualche mese. Una sola osservazione: ti aspettavi il riconoscimento della scrittura su una cosa da usare con le dita? Non ce l’hanno neanche i quaderni!
@bluebottazzi: è bello risentirti! Quando torni?
@Paolo Bertolo: chiedi se ci sia almeno una cosa innovativa in iPad. Di altre macchine per le quali si è costruito un processore apposta io non ne conosco…
@lux: sono a quota 11 blog, ma iPad mi ha rimesso voglia di evangelismo
e soprattutto voglia di averlo…
@bluebottazzi: tutte buone notizie insomma, sono contento!
@bluebottazzi: accettato, grazie.
Troverei scontata la possibilità di fare telefonate con un dispositivo che contiene la sim di un carrier telefonico. Usando il viva voce, o degli auricolari, non serve portarsi la tavoletta all’orecchio.
Quanto al riconoscimento della scrittura, era una cosa che funzionava più che decentemente quindici anni fa sul Newton e che è ancora implementata in Mac OS X.
Mi sembrerebbe del tutto logico se questa tecnologia venisse riproposta anche su iPad.
Uno stilo non è necessariamente antitetico al controllo tattile del dispositivo.
Il sistema touch ha avuto un successo clamoroso perché semplifica le cose eliminando un livello di complessità nella catena di controllo tra uomo e macchina. Se, per indicare un oggetto su uno schermo, posso metterci un dito sopra invece che spostare un cursore tramite un mouse o un touchpad, tutto riesce più facile.
Altro è però disegnare e scrivere, per quello abbiamo inventato lo stilo.
Disegnare senza uno stilo è impossibile, scrivere è difficile.
Con la tastiera ce la caviamo tutti benino, ma forse dimentichiamo la fatica che ci è costato raggiungere un minimo di confidenza con le tastiera (nel mio caso, fu quella della Lettera 22 di mia madre).
Provare poi ad osservare un giapponese scrivere al computer per capire quanto difficile possa essere scrivere a macchina.
@paolo.bertolo: se usi lo stesso schermo con le dita o con lo stilo, uno dei due sistemi non funziona, per ovvie ragioni di risoluzione. Che dipendono dal sistema sottostante di riconoscimento dell’input.
Su un dispositivo del genere non sento affatto l’esigenza di avere la fonia. Ritengo che sia alquanto scomodo maneggiare un 10″ per fare una telefonata. Discorso diverso per quanto riguarda il browser. Inoltre da quello che si legge sui forum di macrumors.com pare che sia abilitato nelle API il voice over IP su 3G, che permetterebbe anche la telefonata in quel caso.
Comunque, non nascondo che l’oggetto mi piace parecchio. Il solo leggere libri, potere navigare con una wireless su quello schermo risolverebbe un paio di possibili applicazioni domestiche nel mio caso.
Quello di cui avrei da “lamentarmi” non è affatto l’iPad, che credo sia un ottimo oggetto sulla carta, per molte persone. Il problema lo sposto in un’altra direzione:
- rete wireless. Ancora oggi in Italia i provider (Alice, Vodafone, ecc) mettono a disposizione una linea ADSL domestica veramente sub-standard. Disconnessioni frequenti, call-center di qualità infima, linee vendute come 4-7-8 MB che quando si connettono a 2MB di portante instabile c’è da fare salti di gioia… Inoltre: gli apparati che spesso danno in comodato d’uso supportano wireless fino agli 802.11g , e l’avere un dispositivo che adotta una 802.11n è un po’ come avere una Ferrari e farla viaggiare in corsia di marcia…
- eventuali annunci aggiuntivi: non vi erano prodromi per qualche novità su AppleTV, ma ci speravo. Mi sarebbe piaciuto vedere qualche news sul fronte MacBookPro, oppure su iLife. Oppure qualche anticipazione sul nuovo iPhone OS, se non su possibili nuovi iPhone. Ci sarà tempo per questo. Il motivo della conference era il lancio dell’iPad e le mie erano solo speranze…vane…
Non sono un esperto, ma vedendo quello che c’è in giro, sarei portato a dire che i due sistemi non necessariamente si escludano a vicenda.
Comunque, il dato di fatto è che il riconoscimento della scrittura non c’è.
E con esso manca la possibilità di scarabocchiare con uno stilo sullo schermo, prendere appunti e disegnare. Peccato, una tavoletta così grande invoglierebbe a farlo.
Deduco che lo scopo del dispositivo sia evidentemente altro.
Quanto al processore progettato per solo per l’iPad, sarà anche vero, ma come selling point mi sembra un po’ debole: la maggior parte delle persone ignora persino cosa sia una CPU.
bell’oggetto ma sapete dirmi perche’ Apple si ostina a negare supporto flash e multitasking ?? Eppure l’HW implementato e’ strasufficiente. Poi perche’ tanta differenza di prezzo tra le versioni con maggiore o minore memoria se il costo delle memorie e’ ormai bassissimo ?? Che noia, ancora, far sostituire le batterie dall’assistenza Apple. Personalmente mi sembra troppo presto per dire se sara’ un oggetto storico o un flop. Io so solo che se mi dará la stessa sensazione di velocitá e perfezione che mi hanno dato i mac e l’iPhone non so se potrò resistere. Sono uno che sta fuori tutto il giorno e che alla sera navigo e controllo la posta a letto col macbook sullo sterno : e poi dicono a cosa servono i tablet….