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gen31

Peccato di superficialità

Paolo Attivissimo parla di (inesistente) rischio dondolio per iPad senza neanche averlo toccato.

Paolo Attivissimo ha dedicato attenzione a iPad e lo ha stroncato.

Ho commentato che le sue argomentazioni fossero, sostanzialmente, una stroncatura di iPhone nel 2007.

Paolo mi ha risposto, in parte, ma a questo punto desidero entrare più nello specifico.

Premetto che per me Paolo è un modello di giornalista, che stimo molto. Ha creato il Servizio Antibufala, coordina e scrive su Undicisettembre e su Complotti Lunari; basterebbe questo a renderlo imperdibile e lui fa molto di più. Chi non lo segue ci perde, anche quando il suo punto di vista è criticabile.

Ciò detto, stavolta si è accontentato di poco e la cosa stona ancor più con la sua bravura, perché neanche si è documentato, né ha provato il prodotto di cui parla. Alcune delle sue affermazioni sono opinioni personali, e chi le tocca. Altre sono inesatte o sono supposizioni senza riscontro, o sono posizioni prese in malafede preventiva. Questo non me lo aspetto, da una persona di valore come lui.

Due esempi.

Retro bombato che rischia di farlo dondolare quando lo appoggi su un tavolo per scrivere. Ho chiesto espressamente e di persona ad Antonio Dini, giornalista di Nova, se sia così. Lui è stato a San Francisco e ha provato di persona iPad. Smentisce categoricamente. Perché presupporre un rischio che non c’è senza prima essersi accertati che ci possa essere?

Comunque troppo grande da portare sempre con sé. Sempre Antonio ha spiegato che iPad stava nella tasca del suo giaccone. Il comunque è fuori luogo. Il sempre è enigmatico: perché mai una tavoletta da dieci pollici dovrebbe essere sempre con noi, come fosse un portafogli? La critica è fondata su un presupposto inesistente, come se io criticassi il mio 17” perché non lo posso sempre portare con me. Quando mi serve lo porto eccome, quando non mi serve lo lascio a casa. Il perché iPad dovrebbe servire sempre (anche in spiaggia o a sciare, dove nove su dieci portano il cellulare?) non si capisce.

Ho altre obiezioni da muovere e lo farò nei prossimi giorni. Uno è liberissimo di giudicare negativa la mancanza del multitasking, per esempio; lo fa anche Antonio nella sua prova. Però parlare di rischi senza avere verificato o di difetti basati su un presupposto inesistente, davvero, non è corretto e mi dispiace un po’ vedere questa superficialità. Scrive Antonio: si capisce che su una cosa Steve Jobs ha avuto ragione: «Non giudicatelo – spiega – prima di averlo provato». Paolo titola iPad *yawn* (sbadiglio) e neanche lo ha toccato.

Se Paolo mi legge: con stima immutata.

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12 commenti a questo articolo

  1. dataghoul scrive:

    “non giudicatelo prima di averlo provato”

    non credo ci sia molto altro da dire.

    …e comunque, ricordiamo tutti cosa successe quando venne presentato l’iPhone!

    ;-)

  2. timbo scrive:

    Mi dispiacerebbe molto se l’ottimo Attivissimo dovesse un giorno privarsi di un iPad per non doversi contraddire. Ma non lo farà, è una persona troppo intelligente per non cambiare idea :)

  3. dataghoul scrive:

    un altro commento che presenta, IMHO, spunti interessanti:

    http://www.darkapples.net/?p=326

  4. Andy scrive:

    ma…. adesso vado a informarmi, da Paolo questa ” superficialità” mi sembra alquanto engimatica. Non avessi letto su PING quanto affermato, l avrei presa per le solite stupidate bufale web….

    ora leggo un po in giro e vediamo

  5. niguli scrive:

    concordo Paolo questa volta ha fa fatto un’analisi molto superficiale. Anche per me stima immutata (dello 0.00000001% in meno), come è giusto che sia :)

  6. francos scrive:

    Questo è un bel pensiero sulla nuova era dell’informatica
    http://bit.ly/bEi3C4

    per il resto io concordo sempre con Lux: per me Lux batte attivissimo sempre 2 a 0

    ciao

    • lux scrive:

      @francos e a tutti: ho linkato su un Ping di… domani questo intervento, nella traduzione di Riccardo. Lo lascio in pubblicazione, non per ignorare il commento e la segnalazione, bensì perché possano leggerlo in tanti. :)

  7. Frank scrive:

    C’è anche questo link, per coloro, che come me, con l’inglese fanno un po’ fatica:

    Ciao.
    P.S. anche io la penso come te Francos.:)

  8. Paolomac scrive:

    Io credo che la prova di Antonio Dini cui fa riferimento Lux sia un esempio di giornalismo serio e non “prevenuto”; l’ha provato, ne è rimasto entusiasta, non l’ha taciuto, e ha segnalato cosa – secondo lui ovviamente – non va. Punto.
    Io credo che Jobs stavolta ha davvero gettato il sasso in uno stagno, e con molto coraggio. Si tratta di un prodotto completamente nuovo, ma che si ripromette di rispondere a “nuove” esigenze, ancora non del tutto nitide: ad esempio, provo ad immaginare in cosa lo utilizzerei, e come “interagirebbe” con il mio mbp e con l’iphone: in altre parole, mi domando a cosa esattamente mi servirebbe.
    Ma non l’ho ancora visto, e mi devo rimettere a chi l’ha provato.
    E’ una bella sfida, ancora più difficile dell’iphone, forse: merita rispetto.

  9. lux scrive:

    @Paolomac: credo che, se un giornalista trovasse iPad degno di stroncatura, dovrebbe scrivere un bell’articolo serio e documentato in cui mostra e dimostra il perché. Vedere il filmato dall’altro capo del mondo e dire nonmipiace è diritto di tutti. Ma il diritto non dà la ragione. Se vedo passare una ragazza, la guardo e dico che stupida, è un mio diritto, ma resta il fatto che quella ragazza lì non la conosco e può darsi che io abbia torto mille volte. Un giornalista non fa così. Né, se il giornalista è amante dei tacchi alti, può liquidarla dicendo “niente tacchi alti, quindi non mi piace”. È feticismo, non valutazione. :)

  10. timbo scrive:

    È più o meno quello che ho cercato di.spiegargli (di là sono intervenuti come raquo), ma ha rivoltato la frittata buttandola su questioni di drm e sostenendo che iPad è un juke box per iTunes (è un dato’ di fatto, non una opinione, secondo lui…). E poi giu con le solite menate sui fan che si consegnano ciecamente al boia Jobs accettando qualunque angheria e sopruso.
    Beh, insomma, speravo meglio.
    Una volta i complotti li smascherava, adesso è passato a costruirli.

  11. Evk scrive:

    Paolo Attivissimo è persona molto intelligente, ma non è la prima volta che pecca un poco di arroganza. Ed è un peccato, perché diventa attaccabile proprio da quegli arroganti che diffondo bufale e false credenze.

    LA mia impressione è che ultimamente prendersela con Apple sia diventata un po’ una moda da “snobbetti informatici intelletual-retrò” e che Paolo stesso sia caduto in questa trappola. Quello che stupisce è come si arrocca nella sua posizione anche dinanzi a critiche costruttive e ben motivate (tipico atteggiamento di chi, sotto sotto, si accorge di aver detto delle castronerie e si arrampica sugli specchi pur di negarlo): ma sta utilizzando quelle stesse tecniche di cui ha sempre accusato i suoi detrattori!

    Certo è che d’ora in poi leggerò quanto scrive con un po’ più di distacco.

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