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feb1

Mezz’ora di luce

La spiegazione definitiva di tanta riluttanza ad accettare il presente

Riccardo ha tradotto in modo eccelso un articolo memorabile, di quelli che illuminano, su iPad… beh, no. Sull’informatica… beh, no. Su come va un mondo. Anzi, due.

Totalmente raccomandato. Dura mezz’ora. Se non la spendi, ci hai perso. Se hai quarant’anni, ci hai perso il doppio. Solo un estrattino:

Quando penso alla fascia d’età delle persone che rientrano nella categoria dell’Informatica del Vecchio Mondo, il grafico è grosso modo una curva a campana con la Generazione X (ehilà!) posizionata all’incirca nel centro. Per me è qualcosa di estremamente affascinante: gli utenti del Vecchio Mondo sono circondati da utenti del Nuovo Mondo che sono sia più giovani che più anziani di loro.

Leggi anche il resto. La vita è questo, non piangere sulla webcam. Grazie Rick e grazie a Evk che me lo ha segnalato prima che ci arrivassi da me.

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8 commenti a questo articolo

  1. Fearandil scrive:

    Letto e commentato, riporto anche qui il mio commento, sperando di lanciare un sasso che provochi molte onde.

    Ho visto cosa c’è in fondo a questo vecchio mondo ed è una valle che ci slega dalle applicazioni e ci apre il mondo della contestualità. Il multitasking serve a passare dati da Photoshop a Cinema4D, prendere un Word e impaginarlo con InDesign.
    Adesso iPhoneOS sposta il paradigma delle App stagne e toglie il multitasking, permettendo all’80% della gente di accedere alla sicurezza dell’affidabilità e della semplicità. La stessa sicurezza che passa dai primi modelli di carri-meccanici alla Ford T.
    Il futuro io lo vedo diverso, in base al contesto applico “plug-in” che mi permettono di modificare il grumo di dati che sto elaborando. È un impaginato? Muovo i box (Immagini, testi, video) con le maniglie. Per l’oggetto selezionato posso mettere più o meno attributi e modificarli (un po come fanno Lightroom e Aperture). Voglio editare il video? Doppio tap e taglio il video, torno e continuo ad impaginare. Faccio un 3D? Doppio tap ed edito la texture, son soddisfatto e faccio partire il rendering (che da solo andrà in Background, visto che non prevedere interazione con me. Quando finirà il sistema di notifica mi segnalerà la cosa).
    È fondamentale che il sistema sia aperto e che si possano acquistare nuove funzioni da un “PlugStore” ;)
    Faccio una provocazione, se a qualcuno interessa, come concetto (sempre che riusciate a capire il mio contorto italiano) contattatemi via mail (autorizzo il sito a darla a chi ne fa richiesta).

  2. emaskew scrive:

    Entro 10 anni l’informatica di consumo andrà verso l’occultare il filesystem all’utente, lasciandolo libero di usare le applicazioni senza preoccuparsi del dove vengono salvati i file…
    non ci saranno più i file, tanto per dire…
    come quando io prendo un blocco note (che è Pages sul computer): lo apro, scrivo, ho finito, lo chiudo.
    Dove metto il blocco note è dove è installato il programma. I miei scritti sono dentro di lui.

    Apple ha già il germe di tutto ciò anche nel suo sistema operativo “grosso”: iLife con il suo Browser media. A me non interessa sapere dove stanno i filmati di iMovie, le foto di iPhoto, i siti di iWeb… l’importante è poter manipolare quei dati e condividere la manipolazione con altre applicazioni per aggiungere il contributo che quell’applicazione può dare (tipo, aprire un progetto di iMovie in GarageBand per crearne la colonna sonora).

    Presto o tardi anche Winzozz arriverà a questo, oppure soccomberà. Io ovviamente spero nella seconda che ho detto! ;-)

  3. Rix scrive:

    Ringrazio della segnalazione e dell’attenzione che ha ricevuto l’articolo, che si è rivelata molto maggiore di quanto pensassi. Aver reso un piccolo servizio mi fa sentire bene.

    Riccardo

  4. Andy scrive:

    quell articolo è qualcosa di splendido…. me lo salvo e speriamo che rimanga per farlo leggere e rileggerlo nei prossimi anni

  5. Paolomac scrive:

    … non solo l’articolo: anche i commenti (e le risposte di Riccardo) sono una miniera di spunti per ragionamenti che – come minimo – rimettono in moto (parlo per me, ovviamente) – il cervello.
    Qualcuno, ad esempio, cita la possibilità di facilissimo utilizzo di iPad per “anziani”.
    Mio padre ha 77 anni, da quando gli ho regalato un pc scassatissimo è felice, e si dispera se qualcosa non va (cioè spesso).
    Mi viene in mente che, per l’utilizzo che fa, l’iPad è esattamente ciò di cui ha bisogno, nulla di meno, forse un bel po’ di più.
    E mi rendo conto di come la mia domanda “autoposta” (“ma a cosa mi servirà l’iPad?”) tradisca un modo di ragionare “antico”.
    Devo dire che, solo a giudicare da quanto si riflette e si discute sull’iPad, il buon Jobs ha fatto centro: non so in termini di vendite (gli auguro di sì), ma sicuramente in termini di “salto verso il futuro” che impone a tutti.
    Davvero bello

  6. mvl scrive:

    Tutto ciò mi ricorda molto OpenDoc… sono strano?

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