Sarà difficile continuare a chiamare app i software che saranno sviluppati per iPad. La prima occhiata alla versione-iPad di iWork lasciava intendere che le app per iPad avranno una “profondità” decisamente superiore a quella delle app viste sinora, ma soprattutto è significativo che alcune software house molto note nel mondo Mac stiano iniziando a lavorare per creare versioni iPad delle loro applicazioni per Mac OS X.
È il caso di Omni Group, che attraverso il suo blog aziendale ha annunciato, tra l’altro, di aver iniziato a lavorare sulla conversione per iPad di cinque sue applicazioni di produttività personale: OmniGraffle, OmniOutliner, OmniPlan, OmniFocus e OmniGraphSketcher.
L’annuncio di per sé è interessante, ma ancora più interessante è l’approccio con cui una software house fortemente orienta verso Mac OS X e meno verso iPhone OS ha deciso di approcciare iPad.
Omni Group spiega che considera l’iPad abbastanza importante da modificare i piani di sviluppo che aveva definito per il 2010, perché vede l’iPad come “the best computing device for most of the things people use computers for”, ossia “il miglior strumento di elaborazione per la maggior parte delle cose per le quali si usa un computer”.
Questo basta a rendere accettabile un rischio: deludere gli utenti Mac tradizionali. Omni Group spiega infatti che per le applicazioni che verranno portate su iPad si registrerà un rallentamento nello sviluppo delle nuove versioni per Mac OS X.
Questo rallentamento sarà marcato per le applicazioni che arriveranno prima su iPad (si cita OmniGraffle), contenuto per quelle che ci arriveranno subito dopo (OmniPlan e OmniOutliner) e probabilmente nullo per le altre.









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