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feb4

Superficiale lapidarietà

Una storia di microSim liquidate un po’ troppo frettolosamente

Come è prevedibile, si moltiplicano le reazioni alla presentazione di iPad. Paolo Attivissimo si è distinto, negativamente per quanto sono abituato a leggere da lui, per liquidare l’intera questione con qualche frase fatta. Il problema è che sono frasi non tanto solide.

Quando Paolo si chiede retoricamente E cos’è questa storia della Micro-SIM? Quanti operatori cellulare la offrono? fa finta di non sapere che già oggi ci sono operatori, e cellulari, con offerte di microSim. Chiedere a qualche amico con contratto Tre, per non fare nomi.

Gliel’ho fatto velatamente notare e lui mi ha risposto Hai annunci di supporto per le micro-Sim entro marzo da parte di qualche operatore italiano o europeo?

Ovviamente non ci sono. iPad wifi arriverà, dice Apple, a fine marzo. iPad 3G arriverà in aprile. Sul sito Apple si dice a chiare lettere che gli accordi con gli operatori telefonici verranno annunciati in seguito.

Può essere che gli accordi con gli operatori, specie quelli italiani, faranno schifo. Specie conoscendo gli operatori italiani. Può essere che siano accordi fantastici. Oggi nessuno lo sa.

Neanche Paolo, che però ha già calato la lapide su questa storia della microSim. Forse un po’ esageratamente, no?.

Con stima immutata.

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21 commenti a questo articolo

  1. MacMomo scrive:

    Scusa Lucio, non vorrei sembrare scortese, ma non ti sembra di esagerare?
    Stai quasi diventando monotono.
    Questi giorni non fai altro che pubblicare post su quanto sia stato superficiale Paolo Attivissimo, tra l’altro tutti collegati allo stesso identico suo articolo.
    Per caso ce l’hai con lui?
    Direi di no, dato che insisti con la “stima immutata”…
    Ma ormai sembra quasi una battaglia per difendere iPad e per offendere Paolo.

    P.S. Con stima immutata. ;-)

  2. francos scrive:

    Credo che questo blog sia il migliore come qualità dei partecipanti (io escluso, naturalmente) che come educazione. Mi dispiace per l’Attivo ma il suo blog non è così… :-)

  3. MailMasterC scrive:

    CIao Lucio,
    sono d’accordo con MacMomo: non capisco, da frequentatore di questo blog e di qualche scambio di email in passato (per il quale non smetterò di ringraziarti), questo tuo insistere sulla recensione di Paolo.
    Sono d’accordo che di solito è bene avere delle prove un po’ più concrete, ma il sito di Attivissimo non è quello di Tom’sHardware, e se ricordo, Paolo, ogni volta che ha la possibilità di testare qualcosa, ci scrive poi recensioni ben approfondite. Forse si tratta solo di tempo prima di avere da lui un racconto più dettagliato e supportato… :)
    Intendiamoci, vi apprezzo entrambi per le vostre capacità e il lavoro che fate, vi leggo e seguo come posso, e non credo che Paolo abbia bisogno della mia apologia… mi dispiace solo vedere questo “attaccamento”… :)

    Per altro, mi sembra che abbia risposto alle tue domande in modo forse non esauriente, ma comunque ha risposto, rispedendoti il pallone che non hai (mi sembra), raccolto.
    Avrai i tuoi motivi, ne sono certo.

    Personalmente, da quel pochissimo che ho visto, ritengo iPad un oggetto al momento di poca utilità, e mi sembra che questa volta, più di altre per i predecessori di periferiche di questo tipo, si voglia a tutti i costi spingere sulla pubblicità per creare un mercato di massa a forza di “guarda quanto è figo, e poi è Apple” quando al momento il mercato mi sembra essere veramente di nicchia.
    Però lo fa Apple, quindi dev’essere figo per forza.

    La preoccupazione di Paolo, che condivido quasi completamente (su alcuni punti tu stesso mi hai fatto cambiare idea grazie ad un interessante scambio di mail in passato), è vedere accentrato in un unico soggetto l’utilizzo e la fruizione dell’iPad, oggetto che ad oggi mi sembra tecnologicamente povero rispetto a quello che può produrre la tecnologia del 2010, e per il quale personalmente non vedo questa necessità d’uso così impellente.

    @francos: credo che la differenza stia tutta nei numeri: qui da Lucio a occhio e croce, e memoria mia, più di una decina di persone diverse per post non si avvicendano, il record se ben ricordo di una quarantina è stato a fine anno scorso per il blocco della piattaforma di pubblicazione di ping. Da Paolo siamo nell’ordine delle centinaia. Mi sembra ovvio che ci possano essere statisticamente persone meno “educate”.

    OT: ma solo io trovo la nuova interfaccia di Ping assolutamente scomoda? Per non parlare del fatto che ho dovuto registrarmi a Macworld solo per postare un commento…
    Ma non si doveva andare verso la semplificazione e l’usabilità? :)

    Sempre con la solita immutata stima di cui sopra, ovviamente! :)

    Mandi

    • Tegan scrive:

      Concordo con MailMasterC: l’interfaccia di Ping e di tutto il nuovo sito MacWorld è di una scomodità impressionante…

      • Macworld.it scrive:

        Per migliorare il nuovo Macworld il riscontro degli utenti è sicuramente prezioso.
        Tuttavia, ci sarebbe di aiuto capire un pò più nel particolare quali siano gli aspetti che rendono scomoda e complicata l’esperienza sul sito.
        Ma non vogliamo occupare indebitamente lo spazio di Lucio, quindi vi invitiamo a indirizzare critiche e suggerimenti al responsabile web, Gianluca Fabrizio,.
        Nella pagina dei contatti trovate i riferimenti utili.

  4. francos scrive:

    @MailMasterC: :-) quindi nella quantità troviamo le mele marce?
    scherzo… concordo con te che è tutta una questione di numeri, non sono d’accordo quando si vuole avere ragione a tutti i costi come sta facendo Paolo ora: a parte le microsim che sono in commercio da un paio d’anni credo che lo sbaglio di Paolo sia stato quello, puntualizzato da Lux, di criticare a priori una cosa che non ha provato.
    Sono uno che non si aspettava il tablet di Apple ma qualche volta, mentre usavo l’iPhone, mi son detto” cavolo, se avesse lo schermo più grande potrei usarlo al posto del PB mentre sono al lavoro per controllare i prodotti, per gestire il magazzino e per altri usi meno profittevoli. Da quando ho l’iPhone non mi porto più il PB dai suoceri e lo uso per navigare e leggere la posta; con uno schermo più grande farei meno fatica e farei di più.
    Per me non sarebbe il sostituto di un cell, ma del PB per i lavori più leggeri.

    OT: l’interfaccia nuova è bella ma scomoda… o forse solo perché c’eravamo abituati bene? In realtà ora mi sto abituando e non ho ancora capito cosa non funziona veramente.

    mandi mandi

  5. dataghoul scrive:

    ritengo che “guarda quanto è figo, e poi è Apple” è una motivazione che può andare bene per qualcuno che ha appena subito una lobotomia bilaterale.

    dai commenti che si leggono normalmente qui, sembra però che la media del QI dei lettori e commentatori sia “leggermente” più alta e quindi, tendenzialmente, si riescono a leggere commenti e pareri in genere cogenti all’argomento e spesso anche molto competenti.

    ciò doverosamente detto, credo che non sia opportuno, da parte di nessuno che l’iPad non l’abbia già maneggiato e, soprattutto, utilizzato in maniera intensiva, formulare pareri definitivi e “lapidari”, sorvolando sul fatto che un dispositivo che per qualcuno è inutile, per qualcun altro potrebbe anche non esserlo…
    ;-)

    quanto poi alle polemiche, beh, qualcuno ha detto che “sono il sale della vita”…
    8-)

    • MailMasterC scrive:

      Guarda, per quelllo che sto vedendo in giro, chiacchierando con amici e colleghi, sto assistendo proprio a questo: poche considerazioni “tecniche”, o di merito, sui prodotti Apple (anche perchè spesso chi le fa non ha le conoscenze), ma molte valutazioni sul quanto sia figo, è proprio un altro mondo, non ne farei più a meno. A ben vedere pure condivisibili, io stesso riconosco la superiorità dei prodotti, ma mi sembra, impressione mia, ribadisco, che ci sia una sorta di accanimento verso i prodotti Mac solo ed esclusivamente perché sono Mac (nel bene e nel male. Qualcuno ha detto “guerra di religione”? Mi pareva fossero finite qualche anno fa…).
      Da qui la mia idea che si stia pompando questo iPad più del necessario, e non tanto per le caratteristiche tecniche innovative o superiori ai concorrenti, ma appunto perché è Apple.
      Spero di essermi spiegato meglio… :)

      Non credo si possa parlare di lobotomia bilaterale… :)
      Inoltre i commentatori e frequentatori di Ping sono indubbiamente una élite, sia in senso quantitativo che conoscitivo, per la strada o al bar, se anche senti parlare di iPad, o di prodotti Apple in generale, la competenza e l’educazione qui presente te la scordi.
      Almeno nei luoghi dalla capitale che frequento io… :)
      Per il resto, sono d’accordo con te.

      Mandi

  6. Gand scrive:

    Anch’io sono rimasto stupito da come Paolo Attivissimo abbia recensito la presentazione dell’iPad e concordo con Lucio. Affermare che, con le sue parole, è un prodotto che non offre novità, è menomato, è costoso, è pieno di DRM (a parte il DRM) mi è sembrata più una considerazione del tipo “a me non serve e quindi è un pessimo prodotto”, un partito preso. Anch’io gli ho lasciato un piccolo commento.

  7. Gand scrive:

    P.S. Questo è il mio primo post sul nuovo MacWorld. Non sarebbe male se ci fosse la possibilità di vedere l’anteprima del commento scritto o poterlo editare in caso di errore.
    Ah, dimenticavo, come suo lettore, la stima per Paolo resta anche per me immutata.

  8. Macworld.it scrive:

    Piccolo OT: seguiamo con attenzione le critiche e i suggerimenti alla nuova interfaccia e, come forse avrete notato, non ci siamo fermati dopo il lancio del nuovo sito, aggiungendo un poco alla volta piccole funzioni e migliorie (alcune evidenti, altre meno, ma ugualmente importanti). Vi invitiamo dunque a continuare con le segnalazioni. Dove possibile, non mancheremo di venire incontro alle vostre richieste.

  9. MacMomo scrive:

    Scusate, ma non riesco più a seguirvi.
    Anch’io sono d’accordo con le argomentazioni di Lucio.
    Mi sembra infatti logico che prima dare giudizi (positivi o negativi) sia indispensabile provare (o almeno vedere dal vivo) un prodotto (cosa che puntualmente non fanno tutti quelli che mi parlano male del Mac).
    Poi è chiaro che l’iPad non servirà a tutti. Ognuno ha le sue necessità e sa a quali compromessi è disposto a scendere. Ma vale questo per tutti i prodotti (in una Ferrari non ci stai in 5).
    Quello che invece volevo far notare io a Lucio, è che ormai sembra si stia accanendo contro Paolo.
    Ha sbagliato? Va bene, glielo hai fatto notare. Basta.
    Perché insistere? Tra l’altro ce ne sono tanti altri che sbagliano, perché a lui troppo e agli altri niente?
    @Lux:
    Dal mio punto di vista, chi insiste a far notare gli errori di un altro è al pari di chi gli errori li fa.
    Si sta passando dalla “correzione fraterna” al parlar male dalla parrucchiera.

  10. Evk scrive:

    Caro MacMomo e cari “difensori di Attivissimo”, l’ottimo Paolo non ha bisogno di essere difeso. In compenso non gli interessa neppure farlo: lui si è arroccato nelle sue posizioni (e nel suo blog) e non cede di un millimetro (né risponde in altri blog, cosa che potrebbe benissimo fare, alle critiche che gli vengono rivolte).

    Quello che fa davvero specie è il predicar bene e razzolar male, quindi se certe posizioni sono non accettabili ma perlomeno comprensibili dall’analista improvvisato, figura ormai storica nell’italico Paese, un giornalista di professione che basa da anni tutto il suo lavoro sulla scientificità e obiettività degli argomenti, che ha più volte attaccato i giornalisti delle grandi testate (a piena ragione!) quando sparavano notizie senza basi e senza senso, che predica la libera e costruttiva discussione e l’oggettività scevra dall’assolutizzare le proprie opinioni personali, NON PUO’ utilizzare due pesi e due misure in modo così eclatante, ricorrendo alle stesse tecniche di cui ha sempre accusato i complottisti, buttando sul tavolo argomenti palesemente distorti (ad esempio il DRM) e poi ignorando o sfottendo i richiami alla realtà.

    Quello che insomma ha colpito tutti noi, estimatori da anni del lavoro di Paolo Attivissimo, è che questa volta l’ha fatta proprio fuori dal vaso e non sembra voler riconsiderare alcuna sua posizione né intavolare una discussione costruttiva e *professionale* sull’argomento. E’ da un po’ di tempo che quando si tratta di prodotti Apple notavo in lui questa acredine un poco superficiale (vedi iPhone) che sembra voler cavalcare la nuova moda degli “snobbetti informatici radical-chic” che “tutto quello che fa Apple non va bene ed è tutta fuffa” (sarà invidia del Jobs?).

    E questo, lasciatemelo dire, è davvero, profondamente, deludente.

  11. MacMomo scrive:

    @Evk:
    Non mi sento proprio un difensore di Paolo Attivissimo, anche perché non lo seguo, quindi cadrei nel suo stesso errore di valutare senza conoscere.
    Come ho ripetuto, il mio intento era solo quello di far notare a Lucio il suo “accanimento”.
    Seguo costantemente questo blog, e vedere tre giorni di seguito un post pressoché identico all’altro, tutti sullo stesso argomento, mi ha fatto, in generale, strano.
    Ma sono rimasto male dal fatto che in tutti poi si punti insistemente il dito contro l’errore di qualcun’altro (a prescindere di chi sia).
    E ribadisco che condivido la constatazione di Lucio, così come la tua.
    Ma ci tengo allora a far notare che sono condivisibili anche alcune cose dette da Paolo.
    Come sviluppatore (per hobby) Mac e iPhone, non posso che dire male del sistema di Apple per vendere i contenuti su iPhone.
    Per rilasciare un’applicazione gratuita (o magari OpenSource) per Mac non devo far altro che pubblicarla su un qualsiasi sito internet e permettere alla gente di scaricarla ed usarla.
    Se lo voglio fare per iPhone sono costretto a firmare un contratto e spendere 79 euro all’anno. Il tutto per un’applicazione gratis.
    Se poi ci voglio guadagnare qualcosa sono costretto a compilare un casino di altre carte, per scopi fiscali, bancari, ecc. (il tutto chiaramente scritto in inglese, per rendere la faccenda più facile).
    Questo solo perché la Apple vuole guadagnare non solo sul suo lavoro, ma anche sul mio. E non di poco, ma di ben il 30%.
    Certo, da utilizzatore potrei essere in parte contento, perché posso stare più o meno tranquillo di quello che installo sul mio dispositivo, ma di certo avrei preferito un sistema quantomeno misto, dove avrei potuto scegliere io quello che installare ed eventualmente i danni che fare.
    @Lux:
    Sbaglio o tu avevi fatto il Jailbreak?

  12. Evk scrive:

    MacMomo: come sviluppatore, sai sicuramente meglio di me che la soluzione di Apple è l’unica in grado di garantire ottimizzazione, coerenza di interfaccia e sicurezza (e lauti guadagni agli sviluppatori bravi). Non sempre l’open source è il bene assoluto, come non sempre il sistema chiuso è il male assoluto.

  13. Evk scrive:

    Quanto all’accanimento di Lux, secondo me è il suo lavoro. Paolo Attivissimo è comunque personaggio di grande prestigio ed ha anche il dovere di rispondere alle considerazioni dei colleghi in modo appropriato.
    Un po’ come le famose 10 domande, no? :p

  14. lux scrive:

    @MacMomo: se avessi voluto articolare tutte le critiche all’articolo di Paolo in un post solo, sarebbe stato lunghissimo e illeggibile. Quindi ho scomposto le critiche in più post.

    Non riesco a capire perché, se critico l’articolo di X, dovrei avercela con X. Per fortuna c’è ancora differenza tra le persone e le idee delle persone.

    Non mi sognerei mai, inoltre di difendere iPad senza averlo provato. Possiamo però argomentare di cose esistenti? Qui siamo al livello di giudicare il prezzo prima che ce ne sia uno e di giudicare un oggetto con prezzo base a 499 dollari come pensato per chi ha soldi da spendere.

    Dopo di che, uno o due giorni dopo, Paolo parla di can can su iPad che ha stufato e di atteggiamenti fideistici pro e contro. Prova a rileggere quello che ha scritto; io l’ho trovato un bel po’ fideistico, considerato per lui esisteva il rischio di dondolamento e neanche lo aveva sfiorato…

  15. MacMomo scrive:

    @lux:
    Prendo spunto dalla tua risposta sull’altro post:
    «…quello che ho scritto è giusto o sbagliato?»
    Si, quello che hai scritto è giusto.
    Ma davvero ci volevano tutti questi post?
    Secondo me con le sole parole “provare prima di giudicare” avresti già fatto capire l’ottanta per cento di quello che hai scritto.
    E poi non penso che ce l’hai con lui, ma tu di sicuro hai fatto di tutto per farci venire il dubbio.
    Se avessi espresso i dati così com’erano, ma senza riferirti sempre al suo articolo, sarebbe stata di certo un’altra cosa.
    Invece rispondendo letteralmente in ogni post a sue precise parole sembra proprio che ti debba difendere da quelle parole o difendere appunto, a tutti i costi, l’iPad.
    Essendo un lettore fisso di Ping, questa mi era sembrata una cosa alquanto strana, e ci tenevo a fartelo sapere. Ma se ne sei già consapevole, buon per te. D’altronde il blog è il tuo e ci scrivi quello che ti pare.

  16. lux scrive:

    @MacMomo: ho fatto il jailbreak, perché il mio iPhone non è fatto per funzionare in Italia.

    Posso capire che il meccanismo di App Store non ti piaccia. Però – e qui torniamo al discorso – fai obiezioni che nel 2008 avevano molto senso. Nel 2010 ci ritroviamo con un modello che, giusto o sbagliato che sia, ha raccolto oltre trentamila sviluppatori, quasi centocinquantamila applicazioni.

    Mi sembrerebbe doveroso ricalibrare le obiezioni. Se il modello è sbagliato, perché ha riscosso così tanta approvazione? I telefoni Symbian sono molti più degli iPhone, i Blackberry sono più degli iPhone. Perché gli sviluppatori preferiscono iPhone? E, visto che preferiscono iPhone e il modello App Store, è ancora lecito criticare App Store nello stesso modo che nel 2008, quando App Store aveva cinquecento applicazioni?

  17. MacMomo scrive:

    @lux:
    Non voglio fare polemica su argomenti, come tu giustamente dici, vecchi.
    Ma il fatto che l’AppStore (o l’iPhone, o quel che sia) abbia avuto successo, non significa per forza che non abbia i difetti che gli sono stati riscontrati appena presentato.
    Ti faccio un paragone (forse un po’ stupido).
    Oggi sappiamo benissimo che il fumo nuoce gravemente alla salute.
    Eppure ci sono ancora milioni(?) di persone che continuano a fumare o che iniziano a farlo.
    Perché?
    Forse vuol dire che la gente per qual cosa che gli piace è disposta anche a qualche compromesso.
    Lo stesso vale, secondo me, per AppStore, iPhone, e probabilmente varrà anche per iPad.
    L’AppStore infatti è probabilmente il miglior modello in circolazione, ma di sicuro non è privo di difetti (sin da quando è nato).
    Lo stesso vale per l’iPhone.
    E sappiamo tutti i difetti che aveva, quelli che sono stati sistemati e quelli che ha ancora.
    Io sono disposto al compromesso, ma non per questo penso sia perfetto.

    • lux scrive:

      @MacMomo: nulla da dire, ma dove siamo arrivati? Si parlava di iPad che, dice Paolo, non vale la pena anche perché i programmi si scaricano da App Store. App Store può avere tutti i difetti del mondo, ma crescono gli sviluppatori (>31k), le applicazioni (>152k) e gli scaricamenti (>3G). Tutti gli altri ne imitano la formula. App Store esiste anche senza iPad. iPad non cambia una virgola di App Store. Venti mesi dopo, App Store è un successo.

      iPad sarebbe negativo perché dipende da App Store, che ha successo, che iPad non cambia di una virgola, che esisterebbe anche senza iPad. Il ragionamento è evidentemente bacato. Se a me non piacesse il web così come a Paolo non piace App Store, potrei dire cose cattive di iPad perché va sul web. È assurdo. Appunto.

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