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feb6

Una fine superficiale

Paolo Attivissimo, superficiale stroncatore di iPad

Concludo qui le mie osservazioni su quanto ha scritto Paolo Attivissimo nello stroncare iPad in base a osservazioni vecchie di due anni e mezzo, dimostratesi se non irrilevanti almeno fortemente discutibili, considerazioni superficiali e posizioni aprioristiche fino al paradosso (non è noto il prezzo italiano, ma Paolo sa già che è sbagliato).

Non ci meritiamo tutto questo da un giornalista altrimenti bravo e preparato; invito a seguire il suo sito con regolarità, perché vi si trovano contenuti interessanti e sane lezioni di fatti concreti a smontare tanto chiacchiericcio imbecille che si trova su Internet.

Non avremo tuttavia da Paolo una analisi equilibrata e meditata di iPad. Il suo giudizio sarebbe favorevole solo se iPad corrispondesse a una sua qualche idea astratta, che dovrebbe essere migliore delle altre non in base ai fatti, ma perché è la sua idea. Si fa davvero poca strada.

iPad potrebbe essere un fiasco, perché no? Oppure un successone, o un oggetto che rispetta le previsioni dell’azienda che lo vende. Come tutte le cose della vita, però, le posizioni ideologiche sono destinate a perdere di vista la realtà. La posizione di Paolo è ideologica, oltre che superficiale.

Si è scritto molto di più e molto meglio. Non ho modo di tradurre integralmente quanto scritto da Stephen Fry, ma quattro righe dovrebbero bastare: Che cosa ci posso fare che non posso fare con un portatile o con un iPhone?, potrebbe obiettare qualcuno. Troppo grande per stare in tasca, troppo piccolo per usarlo seriamente. Non vedo il bisogno. È una soluzione in cerca di un problema.

Ci sono molti rilievi che si potrebbero fare a un iPad. Niente multitasking, niente Flash. Niente fotocamera, niente Gps. Spariscono tutti nel momento in cui lo si usa. Non so dare abbastanza enfasi a questo punto: aspettate a giudicare fino a che non lo avete provato per cinque minuti.

Paolo si ferma sostanzialmente qui, per dire no grazie. Fry va avanti per cinque pagine argomentate e certamente discutibili, ma che aggiungono qualcosa.

Paolo non ha provato iPad neanche per cinque secondi. Rispetterò il suo giudizio quando lo avrà fatto. Per il momento, con stima immutata, è stato tristemente superficiale.

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21 commenti a questo articolo

  1. Clarus scrive:

    L’unica cosa superficiale sono questi articoli (una dozzina? Ho perso il conto) che mirano ad offendere un collega.

  2. Alan scrive:

    @Clarus
    Mavaffa! (anche tu ci hai rotto con le tue esternazioni “da suocera”)
    Lux semplicemente ribatte, come sempre, colpo su colpo alle esternazioni reiterate..
    Se “antibufala” avesse fatto un’iunica argomentazione, per quanto giusta/sbagliata, la risposta sarebbe stata unica.. Ma visto che insiste con le sue argomentazioni in risposta ad “anonimi MacWorld” fa più che bene a RISPONDERE!
    Se non ti va, smetti di frequentare questo blog e soprattutto di reiterare il tuo giudizio sulle cose ripetitive, diventando ripetitivo tu stesso!

  3. Alan scrive:

    PS: (cito PK) visti i commenti, “poche ragazze dalle tue parti”..

  4. timbo scrive:

    Dai ragazzi, non c’è bisogno di scaldarsi troppo.
    Intanto vi segnalo questa notizia, giusto perchè è uno dei cavalli di battaglia dei detrattori:

    Firefox Mobile disabilita Flash Player: “Troppo pesante!”

    Altra piccola ed indiretta vittoria per Apple: anche Firefox ha deciso di disabilitare di default il plugin flash dalla versione Maemo, montata su alcuni smartphone Nokia (N900 e N810).

    La spiegazione del team di Mozilla è chiara: “Abbiamo scelto di disabilitare di default il plugin Flash perchè degrada le performance del browser al punto che non soddisfa i nostri standard”.

    L’utente può sempre abilitare il plugin, ma questa scelta di Mozilla dà ancora una volta ragione ad Apple, che più volte ha ribadito come Flash Player sia non solo pesante ma anche pieno di bug.

    (iPhone Italia)

  5. maxrainato scrive:

    In ogni caso plaudo alla parola “fine” e “ultimo”, la cosa comincia a prendere una piega da beghe di ringhiera. Rischiate di annoiare, se posso parlare di rischio.

    Una cosa che mi fa pensare è che non sia “in vendita da adesso”. Perché presentano prodotti pronti subito (mi viene in mente: i macbook pro) e altri li presentano con mesi di anticipo (butto li, il primo iPhone)? Altre volte è “tra due settimane”, segno che i camion sono in partenza e gli scatoloni non sono ancora arrivati ai magazzini. Devono sistemare dei difetti dell’ultimo minuto? Devono ancora mandare i prototipi in cina?

  6. maxrainato scrive:

    errata corrige: nella mia sostituire “ultimo” in “Concludo”

  7. dataghoul scrive:

    tutta questa confusione e l’iPad non l’ha ancora provato nessuno (di quelli che ne scrivono)…
    8-)

  8. lux scrive:

    @maxrainato: il primo iPhone venne annunciato a gennaio per uscire a giugno, sei mesi dopo. Il problema è che la Federal Communications Commission deve dare il suo benestare all’utilizzo di iPad sulle reti telefoniche americane e le sue decisioni sono pubbliche. Se Apple non annunciasse iPad prima di avere il permesso dalla Fcc, tutti saprebbero che ha chiesto il permesso alla Fcc per iPad e tutti saprebbero che c’è, nonché quando esce, senza che sia l’azienda ad annunciarlo.
    Così non importa quando il prodotto è veramente pronto per i negozi. Importa quando viene chiesto il permesso alla Fcc.

  9. francos scrive:

    Lux, hai sempre ragione, :-)
    Un grande giornalista ha scritto che il mestiere del giornalista consiste nel cercare e verificare i fatti prima di scrivere. Poi un bravo giornalista scriverà benissimo il pezzo mentre uno meno bravo magari sbaglierà qualche frase ma entrambi avranno fatto una ricerca del fatto. Oppure si è giornalisti alla Altroconsumo, dei quali Paolo evidentemente fa parte!

  10. Fearandil scrive:

    Una bella, corposa polemica su Ping! Ah, come non buttarmi a commentare?
    Primo: Lux devi fare qualcosa per il tuo fairplay. È così sviluppato che certe volte mi “arrabbio” io al posto tuo.
    Secondo: Paolo sicuramente è un bravo web-blogger, ma se rimane nel suo campo (hoax) e non ci annoiasse con la sua visione della tecnologia vecchio mondo sarebbe meglio.
    Terzo: i tecnocrati attuali hanno davvero paura della rivoluzione copernicana alle porte e il fatto che non si producano apparecchi per geek/nerd li spaventa di brutto.
    Quarto: iPad potrebbe ( il condizionale è d’obbligo ) mettere un computer ( ricordiamoci che da la gazzosa ai G4 ) in MANO al grande pubblico. Anche ai non addetti. Bill Gates voleva portare un computer in ogni casa, Apple potrebbe metterglio in mano senza che se ne accorgano!
    Quinto: la quantità di vendita di un singolo modello ( o meglio piattaforma ) è l’unico e vero indice del successo della medesima. Sony, Nintendo e MS si scannano sui dati di vendita, perché più installato è uguale a più mercato per il software. Ah, giusto, gli altri telefoni non hanno unercato software.
    Sesto: Lux ha un pessimo gusto in fatto di videogiochi, ma lo perdono, in fondo quando giocavo a Monkey Island sbellicandomi lui andava in meditazione su Myst. :)

  11. lux scrive:

    Un prodotto può essere meraviglioso e fare fiasco. Apple, come minimo, può “vantare” Newton e Cubo. Un prodotto può fare schifo e vendere molto, inizialmente. Con l’andare del tempo, se vende sempre di più. o fa meno schifo perché viene migliorato, o non faceva schifo. Quando iPhone+iPod touch hanno superato i settanta milioni di esemplari rimangono criticabili per tutto quello che si vuole, ma che siano sbagliati non è più sostenibille. Intorno ci sono concorrenti a raffica; perché nessuno fa il prodotto giusto che sbaraglia quello sbagliato? C’è anche un mito per cui la gente compra le cose Apple con il prosciutto sugli occhi perché è Apple. Forse valeva quindici anni fa; oggi basta entrare in un ipermercato. Sono allineati decine di lettori Mp3, decine di portatili, decine di desktop, decine di telefoni. Per arrivare a un iPod touch bisogna individuarlo, scientemente.

    Parlo di buongusto in fatto di videogiochi solo con gente che abbia finito Angband senza barare. :-P

  12. francos scrive:

    @Lux: per me Newton e Cube sono state of art così come la Lamborghini Miura e la Audi TT.
    Infatti ne ho 3 su 4 :-)
    Anzi, di Newton ancora 2, con tanto di tastiera e modem dedicati.
    iPhone non è magari un oggetto SOA ma quello che fa è ottimo.
    Anche iPad sarà ottimo ma la sua idea vincente è quella di nascondere le difficoltà di un SO, di essere usabile anche a chi non ha mai usato un computer. Questa è l’arma vincente di Apple.
    buon SB su Rai2 ;-)

  13. ddregs scrive:

    @Lux: grazie per questa serie di blog sulla non-recensione di iPad fatte da antibufala. A parte i discorsi di crociate pro-quel blog o contro-questo blog, e quanto di contorno dai personaggi picareschi, devo dire che più ci penso e più mi sembra che iPad possa avere un suo perchè, dal potere leggere comodamente senza dovere aprire portatile o perdere la vista ingrandendo i pdf sull’iphone con il buon air sharing pro, al semplicemente non dovere aprire il portatile per scrivere mail da casa o navigare per ricercare quelle 2 informazioni che servono. Comunque, vedremo tra 1 anno dove saremo. Facile fare previsioni pessimistiche, più difficile ammettere che ci si era sbagliati davanti all’evidenza più clamorosa come nel caso dell’iPhone. Perfettamente d’accordo con Fearandil – punto 2.

  14. Evk scrive:

    @Clarus: pensa quanta superficialità in meno ci sarebbe su questo blog se tu non scrivessi sempre la stessa cosa, ignorando volutamente quanto chiesto da Lux nel post precedente.

  15. Matt scrive:

    Un prodotto può fare schifo e vendere molto, inizialmente. Con l’andare del tempo, se vende sempre di più. o fa meno schifo perché viene migliorato, o non faceva schifo. Quando iPhone+iPod touch hanno superato i settanta milioni di esemplari rimangono criticabili per tutto quello che si vuole, ma che siano sbagliati non è più sostenibille.

    Sono d’accordo su questa valutazione basata sui numeri anche se la trovo abbastanza contrastante su certe cose scritte in passato su questo blog ;-)

    C’è anche un mito per cui la gente compra le cose Apple con il prosciutto sugli occhi perché è Apple. Forse valeva quindici anni fa

    Su questo non sono d’accordo. 15 anni fa chi comprava Apple poteva anche essere spinto dalla sua fedeltà all’azienda ma sapeva quello che comprava, sempre. Sapeva cosa farci e come utilizzarlo al meglio, questo anche perché le cifre erano alte e quindi l’acquisto veniva ponderato con attenzione.
    Oggi, soprattutto nella fascia 20-30 anni, Apple viene spesso comprata per la sua forza del suo brand. Non conto più le considerazioni di alcuni amici più giovani che mi parlano di Mac, iPhone (e ora anche iPad) senza sapere di cosa stiano parlando, a volte senza sapere nemmeno le caratteristiche base di certi dispositivi.
    Ovviamente ci tengo a precisare che la mia critica non è rivolta ad Apple (il successo dei suoi dispositivi è meritato e i suoi meriti vanno ben oltre il marketing) ma all’utenza attuale sempre più superficiale.

    Un’ultima cosa… sul commento di Paolo è già stato detto tutto ma perché continuare a definire il suo post come “recensione”? Non mi sembra proprio che lui abbia avuto questa pretesa. La parola recensione non mi sembra compaia. Quello è il suo blog e il suo parere. Criticabile certo… ma scagliarsi addosso in questo modo come se lui fosse l’editore della più importante rivista di tecnologia e avesse stroncato iPad in due righe…

  16. Evk scrive:

    @Matt anche se stranamente mi tocca ribadire il concetto nei commenti di tutti gli articoli, non mi stanco di ripeterlo: Paolo Attivissimo è un punto di riferimento per il giornalismo serio, quindi certe boiate semplicemente non dovrebbe farle. Dagli altri ce le aspettiamo, da lui no, punto.

  17. Matt scrive:

    @Evk
    Sul fatto che lui, sempre molto preciso e concreto, abbia dato un giudizio superficiale non ci piove. Dico solo che il suo post, per come si presenta, pare una semplice opinione a caldo e non di certo un qualcosa che ha la pretesa di essere una recensione. Quindi giusto far notare la cosa ma dandogli anche il giusto peso.

  18. jack scrive:

    Mi permetto di dare la mia interpretazione.
    Se la recensione (articolo, report…; come volete!) fosse stata scritta da un pinco pallino comunque la cosa si sarebbe risolta (o forse non sarebbe neanche nata) in 2 battute. Vista la (passata) autorevolezza dell’autore si e’ voluto insistere, a piu’ riprese e su piu’ punti, a sottolinearne la stonatura.
    Perche’, volendo pensare male, la cosa potrebbe anche essere strumentalizzata: Attivissimo ha lavorato e lavora sempre bene e quindi, qualsiasi cosa scriva, e’ oro colato. Quindi, iPad e’ un prodotto “misero” perche’ lui ha quest’IMPRESSIONE.
    Poi uno si chiede anche il perche’, pur essendogli stato fatto notare che alcune delle sue critiche risultano piu’ pregiudizi che opinioni, egli abbia perseverato sulla sua strada.
    Perche’?
    E’ decisamente una nota stonata che, per quanto mi riguarda, e’ del tutto inspiegabile.

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