Ping!
Sensibilità al tocco
Perché conviene che le tastiere piccole siano virtuali
Uno dei motivi per cui iPhone ha dato scandalo nel 2007 è la tastiera virtuale.
Oggi i costruttori fanno a gara a imitarla.
Sugli apparecchi che non hanno le dimensioni per ospitare una tastiera vera, quella virtuale è più efficiente. Il motivo è semplice: cambia in funzione dell’applicazione e perciò è assai più efficace.
La prova arriva da Wolfram|Alpha, il motore di ricerca di conoscenza computazionale (il nome non deve spaventare; può essere utile a tutti, in certe situazioni).
I matematici hanno spesso bisogno di simbologia molto complicata. Ecco, l’applicazione Wolfram|Alpha per iPhone e iPod touch dispone di quattro tastiere differenti, per simboli alfanumerici, lettere greche, funzioni matematiche e simboli vari.
Serve un simbolo ∀? Su iPod touch tocchi lo schermo e hai fatto. Prova, ora, con il netbook.
3 commenti a questo articolo
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Jobs ha visto bene nella sua sfera magica e, l’iPad è la dimostrazione che la strada intrapresa con la tastiera virtuale ha dato i suoi frutti (dollaroni)
Prova, ora, con il netbook.
L’inizio di una lunga serie
ciao lux!
mi fa piacere che citi wolfram|alpha e la sua app al cui motore e interfaccia indegnamente collaboro da qualche mese. anch’io trovo che sia un ottimo esempio di lavoro ben fatto e di eccellente uso di un computer come iphone.
a proposito di iphone approfitto x segnalare alla comunità che l’iphone di mia moglie è appena caduto dal terrazzo del primo piano atterrando su una lastra in cemento che è parte del giardino sottostante ma…funziona ancora…ahahahahahha e non si è nemmeno aperto!
chi è che dice che apple lavora male????
alle prossime….
ps brutta cosa la bile infiammata…