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feb25

Datemi un criterio

Sono disposto a credere solo a opinioni fondate su qualcosa, non su qualcuno

Apple ha battuto tutti i propri record di vendita di Mac. In un ambito di crisi economica, senza cedere alla tentazione del netbook a basso costo, a me pare un buon risultato.

Visto che l’andamento dei Mac è in crescita, viene da pensare che la gente sia tutto sommato soddisfatta. L’idea che ogni trimestre si trovino gonzi sempre nuovi disposti a farsi fregare da una cattiva offerta, e in numero sempre crescente, è poco credibile.

Leggo che secondo Rescuecom, fornitore indipendente americano di assistenza informatica, i Mac sono al primo posto per affidabilità.

Inoltre vedo che, dice BusinessWeek, Apple è al terzo posto assoluto per servizio al cliente, dietro a un’azienda di vendita al dettaglio e a un gruppo bancario assicurativo (che per giunta ha migliorato la propria posizione grazie anche… a iPhone). Il primo concorrente, Dell, è venti posti più indietro.

Contemporaneamente sento gente lamentarsi che la qualità Apple non è più quella di un tempo. Il buon Paolo Attivissimo, nel non-recensire iPad, scrisse la storica frase Continuo a non capire perché il successo commerciale di un prodotto sia citato come metro assoluto di soddisfazione del cliente.

Ci sta tutta, che non sia il metro assoluto: ma come ci facciamo un’idea di questa soddisfazione? Paolo su questo punto si dilegua. Quanti lamentano che la qualità non sia più quella di un tempo non portano uno straccio di argomento che vada oltre mi si è guastato l’iMac (e se anche fossero cinque non vorrebbe dire niente; mai provato a lanciare una moneta per aria più volte e segnare le teste e le croci?).

La classifica di Rescuecom (che mostra Apple al comando da nove mesi filati) è fatta con criteri assurdi che non stanno in piedi e sono il primo a dirlo. Le inchieste di BusinessWeek sembrano i voti del pattinaggio artistico, dove alla fine il merito effettivo degli atleti deve sempre sottostare al capriccio di qualche giudice.

Sono cose che non prenderei per oro colato. Però qualcuno mi mostra un criterio, indagini o statistiche serie, che evidenzino un calo della qualità negli anni, o pesino l’insoddisfazione dei clienti? Altrimenti è solo aria.

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9 commenti a questo articolo

  1. Alfassassina scrive:

    Il discorso non cambia mai, Ho iniziato con il MAC nel 2005 partendo dal PB12 in sostituzione del sony vaio t37: Non sono piu’ tornato indietro. Passando poi per macook core2duo, macbook pro 15, macbook air ed ora Macbook Unibody.
    Il macbook bianco core2duo regalato a mio fratello si ritrova con una batteria che dura 3 ore e mezza effettive (forse miracolo). Li ho sempre maltrattati per via del mio lavoro in giro per il mondo e l’unico problema l’ho riscontrato con il Pro15, batteria morta dopo averlo lasciato in macchina a Gerusalemme in pieno Luglio.
    Anche la pasta Barilla non e’ piu’ quella di una volta oppure ci piace sempre mangiarla.

    Saluti

  2. Andy scrive:

    ho fatto lo SWITCH ( causa guasti e crash ) da un acer 8200 (qualcosa) per un Powerbook G4 circa 4-5 anni fa, la gente mi ha dato del matto.
    Oggi, dopo altre varie mele, ho un Macbook Pro 15′.
    Il G4 funziona ancora, 2 ore di autonomia, credo siano 6 mesi che non lo aggiorno, e altrettanti che non lo riavvio. Posta, news , piccolo media center.
    l Acer, non so nemmeno dove sia.

    Io non ho letto le fonti che citi, ma ho un criterio di esperienza diretta.
    Se è vero che nel profondo dettaglio alcune cose non mi soddisfano a pieno, nel complesso non esiste oggettivamente il paragone tra un MAC e un Win. ( a meno che win 7 non sia un super sistema… ma non l ho mai provato )

    Se poi ragioniamo in termini di Hardware, non possiam paragonare la Lamborghini con i cantieri RIVA.

  3. paolo972 scrive:

    Dopo una grandiosa esperienza con un LCII (tutt’ora funzionante) per ragioni lavorative (banche dati, firma digitale, programmi “legali” ecc) sono dovuto necessariamente passare a win (sic!).
    poi non appena sono usciti i mac intel con possibilità di virtualizzazione sono ritornato al mac con enorme soddisfazione.
    a marzo ho preso un mac mini e dopo pochi giorni ha smesso di funzionare l’uscita audio.
    tempo 3 giorni in assistenza e il mini è tornato bello funzionante.
    si sarà anche rotto ma l’assistenza è stata eccezionale.
    i miei 3 mac fissi (1iMac 2mini) sono sempre accesi 24h e in pratica li spengo solo quando li riavvio dopo un aggiornamento software.
    con i pc si surriscaldavano dopo 2 ore con ventole a tutta manetta.

  4. gabrik scrive:

    Non credo che ci sia un vero criterio dietro certe analisi, infatti lasciano il tempo che trovano.
    Io per esempio uso Mac dal 2001 e le mie esperienze in merito all’affidabilità non state tutte buone: iBook G3 (late 2001) con difetto di fabbrica sulla chiusura dello schermo, riparato in garanzia; PowerBook G4 del 2004 con hard disk morto dopo 7 mesi dall’acquisto; Power Mac G5 del 2005 con scheda logica defunta il mese scorso; MacBook Pro 17″ acquistato ad aprile 2009 con batteria impazzita da un momento all’altro e sostituita in garanzia dopo due settimane in assistenza un mese fa.
    Tutto ciò non toglie che, avendo sempre saputo che tutti i problemi che mi sono capitati non possono fare statistica ma al massimo incazzatura privata, mi ritengo un soddisfatto utente Mac. Ciò perché col Mac faccio tutto e anche di più di quello che tanti anni fa facevo con win e perché, di solito, l’assistenza in ambito Mac è quasi sempre all’altezza della situazione.
    Poi, è chiaro, è più facile sparare frasi senza fondamento. Io sono soddisfatto del mio passaggio a Mac nove anni fa, alcuni sono soddisfatti di windows perché, testuali parole sentite con le mie orecchie, “col Mac non si può sincronizzare il Blackberry, con windows è tutto più facile”.
    A ognuno i propri gusti e i propri criteri. :-)

  5. carmine scrive:

    ciao a tutti voi,mi sono registrato da poco ma ci tenevo a fare alcune considerazioni sul fatto che solo APPLE può sapere quanti hardware hanno richiesto assistenza,ma questo di certo non le interessa molto visto che anche se ci sono e superano quelli del passato rispetto ad allora la manodopera oggi e molto a buon mercato.Certamente questi dati non mi sembra che ci tenga a fornirli altrimenti dovrebbe dichiarare che la scelta di assemblare i suoi prodotti in CINA non è stata una buona scelta,ma solo una scelta economica.Ci tengo a precisare che io sono un mac fans da sempre ,ma ritengo che la scelta di assemblare i suoi prodotti in cina abbia molto influito sulla qualità;del resto io penso che l’ardware migliore viene assemblato da chi lo a sempre fatto e bene,come :america,giappone ecc..

    • lux scrive:

      @carmine: (ciao e benvenuto!) produrre in Cina non significa niente. Ci sono fabbriche all’avanguardia e altre arretrate. Lo stesso oggetto, nella stessa fabbrica, viene prodotto in modi diversi secondo le specifiche di produzione. Come in Italia, del resto: i frantoi sono sempre gli stessi, da cui esce tanto l’extravergine quanto la sansa. La Fiat non apre un nuovo stabilimento ogni volta che produce una nuova auto. Gli stabilimenti sono sempre quelli, cambia il modo di usarli.

      Detto ciò, esistono numerose rilevazioni indipendenti dell’affidabilità delle macchine. Lasciano il tempo che trovano, proprio perché Apple – come tutti – tiene riservati i propri dati. Comunque sia, mettono Apple sempre al primo o ai primissimi posti. E viene da pensare che, per quanto poco affidabili, se nel complesso dicono la stessa cosa un poco di affidabilità la abbiano…

  6. Evk scrive:

    Carmine, potrebbe anche essere vero ma forse non tieni conto di un aspetto cruciale: ad Apple non converrebbe. Se si abbassa la qualità a un livello statisticamente rilevante, Apple ci rimette sia dal punto di vista economico che di immagine (e non venitemi a dire che l’immagine per Apple conta poco), perchè da una parte dovrebbe riparare continuamente le macchine difettose e dall’altra perderebbe clienti.

  7. Tomfox scrive:

    Visto che l’articolo cita quasi esplicitamente le mie parole di qualche giorno fa (in particolare il mio commento al ping Tempo speso male), mi sembra giusto replicare. Non essendo io né blogger né giornalista, se scrivo un commento è (tuttalpiù) per far conoscere la mia idea su qualcosa, non perché quell’idea venga utilizzata da altri come parametro di valutazione dell’universo. In particolare, la mia soddisfazione è legata più alle prestazioni delle mie macchine che a quelle delle macchine altrui.

    Questo (ovviamente) non significa che sarei stato più soddisfatto di un Dell. Sono e rimango convinto della superiorità Apple.

    Con stima immutata. (Come andava di moda scrivere qualche giorno fa)

    • lux scrive:

      Se avessi ripreso le tue parole, ti avrei citato. :-) Invece ho fatto riferimento a una considerazione tipica. Ho fatto una ricerchina veloce nel database di posta e ho trovato una decina di persone che esprimevano lo stesso concetto più o meno con le stesse parole.

      Non è evidentemente in discussione che si possa essere arrabbiati per le vicende informatiche personali. Ma tu stesso, nel dire che hai dovuto sopportare vari guasti, emetti un giudizio generale, che non è applicabile. Sono stato più fortunato e i Mac che ho intorno continuano tutti a funzionare, ma non mi azzarderei mai a dire che la qualità hardware è soddisfacente. Non dipende dai miei Mac.

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