Ping!

gen10

Il solito ritmo

Le poltroncine della grande sala del Moscone Center di San Francisco sono vuote e, in California, gli spettatori stanno sciamando verso le novità della fiera. Anche Ping! ritorna ai suoi [...]

10 gennaio 2006

Le poltroncine della grande sala del Moscone Center di San Francisco sono vuote e, in California, gli spettatori stanno sciamando verso le novità della fiera.

Anche Ping! ritorna ai suoi ritmi più consoni. Si preferisce l’approfondimento alla sparata estemporanea, la ricerca delle notizie al posto del pappagallare sul lavoro altrui.

Però era bello mettere il sistema sotto stress in un’occasione interessante e questa lo era.

In più Apple, il ritmo, lo ha tenuto. Grandi novità e un futuro più che promettente a seguito di un presente assolutamente invidiabile.

Grazie a tutti e, comunque, a fra poche ore. Ping non dorme mai. :-)

10 commenti a questo articolo

  1. Stefano scrive:

    I soliti “informati sui fatti” (analisti e “fonti affidabili” citate da Thinksecret) escludevano l’aggiornamento dei portatili di fascia pro per “ovvi” motivi di affidabilità delle nuove soluzioni.
    Mi ero quasi convinto a “transitare” per un iBook da 13,3 pollici widescreen (chi l’ha visto?) da passare ai rampolli quando sarebbe uscito un PB Intel.
    Lux aiutami! Chi glie lo dice a mia moglie che adesso devo regalarmi un MacBook Pro?
    Ma, in fondo, dei ragazzacci che per anni hanno ricompilato in segreto MacOsX per piattaforma Intel non potevano che farci un’altra sorpresa.
    Purtroppo (per gli altri) non è teatro, ma sostanziale spirito imprenditoriale di innovazione, ben messo in scena, ma sostanziale ed imprenditoriale.
    Quanti di noi italiani (con dimensioni aziendali paragonabili a quelle di Apple) sanno fare altrettanto?

  2. me scrive:

    E chi glielo dice a chi ha speso 2000 euro (it.comp.macintosh) per comprare un iMac da 20 pollici??
    Soprattutto quando c’è chi ha un sony vaio o un desktop con processore AMD Athlon64 e ci fa’ girare allegramente OSX 10.4??

  3. simulacron scrive:

    Mai comprare un mac in mesi diversi da marzo/novembre (mesi degli sconti)…..
    Non farlo neppure poco prima o poco dopo i saloni informatici….. Si rischia di avere grossi dispiaceri……

  4. lux scrive:

    Ho comprato un PowerBook G4 17″ a gennaio 2005 e ne sono soddisfattissimo. Chi non sia soddisfatto del suo iMac comprato a dicembra ha l’occasione di comprarne uno nuovo più bello e più veloce. Mi pare positivo!

  5. mirko scrive:

    Positivo Lux??
    A che prezzo??
    I tuoi 1.799 € tenuti in tasca in banconote varrebbero uguale ma quanto ci si rimette nel cambio avendo in mano un pc pagato anche solo 10 secondi prima per di più in fine produzione.
    Scusa ma sai che io sono sempre quello che “rema contro” ma credo che Apple invece di “Think Different” porti avanti una politica consumistica come tutti.
    Personalmente non approvo non solo Apple ma chiunque propagandi il modello usa e getta.
    Sai che la mia è solo un opinione del resto ho la più profonda stima in te.
    A proposito!Bella l’idea del blog!! :)

  6. Davide Caremoli scrive:

    credo che Apple invece di “Think Differentâ€? porti avanti una politica consumistica come tutti.

    Ma va’?!

  7. mirko scrive:

    “Cambiare il mondo una persona alla volta”
    Questo vorrebbe dire non fare quello che fanno tutti gli altri lasciando il mondo com’è.
    E quello sopra mi pare sia il motto di Apple.
    Parlano bene e razzolano male??
    O la loro politica per dirla come Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo è “Se vogliamo che tutto rimanga com’è bisogna che tutto cambi”??
    Think Linux

  8. Davide Caremoli scrive:

    credo che la loro politica, come di qualunque altra azienda, sia di fare soldi. se uno desidera provare a cambiare il mondo, sono tante le cose che può fare, dal poeta al kamikaze, ma direi proprio che l’industriale non sia fra queste – non pare anche a te?

    Ora, io non ho simpatia per Jobs come non ne ho per Gates o per qualunque altro industriale miliardario, ma mi sembra molto più che ingenuo credere che possano desiderare di “cambiare il mondo” prima che di fare più soldi possibile, solo perché quello è il loro slogan pubblicitario!

    ciao

  9. lux scrive:

    Il discorso della macchina appena comprata è vecchio e noto. Se è una questione di valore dell’usato, vuol dire che si intende tenere la macchina meno di qualche mese (leggi: entro qualche mese appaiono _comunque_ nuove macchine). Ma allora, dov’è il problema?

  10. mirko scrive:

    A me non sta antipatico nessuno.Ognuno ha i suoi obbiettivi nella vita.L’errore è nel pensare che sia scontato che tutti pensino ai soldi.
    Mark Shuttleworth è pure lui miliardario, avrebbe potuto costruire e vendere pc e invece ha investito i suoi soldi per regalare al mondo un sistema operativo facile da usare su qualunque pc (anche su ppc) che si chiama Ubuntu Linux.
    Non serve essere kamikaze
    Io investo il mio tempo libero, che potrei impiegare magari per fare soldi, contribuendo a progetti Linux.
    Questo per dire che ci sono persone che sui soldi ci sputano perchè avanti a quelli mettono gli ideali.
    Il mio è un rammarico per essersi resi conto che chi ha speso tante belle parole (“Think different” e “Cambiare il mondo una persona alla volta”) ha solo fatto credere di essere un idealista, è semplicemente uno spot pubblicitario vivente.
    Non serve essere kamikaze,o poeti ma come dimostra Shuttleworth assieme a molti altri si può cambiare il mondo anche sporcandosi le mani su programmi e sistemi operativi se si ha veramente un ideale.

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