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Salvaci Beniamino
Sarebbe possibile fare uscire un quotidiano utilizzando unicamente software libero?
Affascinante l’obiettivo del Benjamin Franklin Project: lavorare per fare sì che il 4 luglio, festa dell’indipendenza americana, sia possibile fare uscire almeno una testata usando unicamente strumenti open source.
Quest’anno è toccato al quotidiano The Saratogian.
Se le cose saranno andate come speravano i sostenitori del progetto, l’edizione del 4 luglio del Saratogian sarà stata indistinguibile da quelle degli altri giorni.
Solo che l’impaginazione sarà stata eseguita con Scribus, gli articoli scritti con OpenOffice o Google Docs invece che con Word, le immagini trattate con Gimp al posto di Photoshop e così via.
Un gran lavoro. Ricostruire la gabbia editoriale di un quotidiano in Scribus ha richiesto varie notti di lavoro.
Il Saratogian del 4 luglio non l’ho visto, ma mi aspetto che ce l’abbiano fatta. Sono giorni in cui mi pressano perché io acquisti InDesign 5, sostanzialmente in quanto tale visto che il lavoro riguarda un bimestrale, e non sarei io che quello Beniamino dovrebbe convincere.









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Cito da un sito di tutoria su Gimp: “GIMP attualmente non supporta il modello di colore CMYK. Un plugin sperimentale che fornisce un rudimentale supporto CMYK”.
Fino a quando non supporta la quadricromia va bene per il video e il giornalino della parrocchia. Mandare le immagini in RGB, o Lab, allo stampatore per farle convertire con Photoshop equivale a barare. Adesso mi informo su Scribus, poi ti dico.
Sarebbe da scoprire se lo stampatore del quotidiano pretende la quadricromia, non per amor di polemica ma ormai credo ci siano sistemi automatici per stampare da quadricromia e da tricromia indifferentemente. Non è che poi un quotidiano sia tal quale a una rivista patinata, di qualità fotografica..
allora: scribus supporta la quadicromia e ti permette di convertire i file RGB provenienti da GIMP basandosi sui profili dell’apparecchio fotografico e della stampante che il tipografo della parrocchia utilizza… oops… no, non quello della parrocchia.
e come maxrainato ha già scritto: ma per cosa diavolo hai bisogno del CMYK per una rivista non patinata? (e anche per una patinata, insomma…)
oggigiorno il nostro mondo è in RGB e — a meno tu sia uno di quelli che riescono ad immaginarsi le tonalità CMYK guardando i valori dei colori su un schermo RGB — è probabilmente meglio passare il più tardi possibile alla quadricomia.
comunque, ciò che volevo scrivere: se volete utilizzare scribus per un progetto serio, non esitate a contattare la mailing list.
il software non è perfetto, ma la comunità è di ottima qualità e saprà aiutarvi dove possibile!
ciao
a.l.e
p.s.: http://lists.scribus.info/mailman/listinfo/scribus … anche in italiano se non masticate proprio l’inglese…
Forse la quadricromia serve perché vado su un supporto in quadricromia? O sei uno di quelli che stampa i tramonti e poi dice ‘oh, e gli arancioni?’. Se lo faccio a un mio cliente mi appende per i piedi! Inoltre gli stampatori italiani hanno il brutto vizio di buttare i profili colore nel cesso e ti trovi con colori che dovrebbero essere uguali convertiti in modo diverso.
Inoltre, si, guardo i file cmyk su un monitor rgb CALIBRATO e lo scarto dalle prove colore è minimo, sai vedere come verrà una brochure PRIMA di stamparla aiuta a farla meglio. Infine, sulle riviste patinate e non, si vedono subito le immagini rgb: i neri chiusi e sempre virate di qua o di la, figlie di una catena di lavoro che non ha mai visto uno spettrofotometro. Per me così si lavora in parrocchia, io farei la fame perdendo i clienti.
Concordo pienamente!
Ha dimenticavo, ho guardato scribus molto velocemente e ho subito visto una cosa che manca: la possibilità di gestire le doppie come pare a me, invece al massimo posso fare un tre ante. Questa per me è una funzione fondamentale da cui dovrebbe partire un progetto del genere. Lo faceva l’Amiga….